Cile, proteste contro il Papa: gruppo occupa nunziatura a Santiago

Cornelia Mascio
Gennaio 13, 2018

A pochi giorni dalla visita di Papa Francesco in Perù e Cile quattro attentati contro chiese cattoliche scuotono Santiago.

Gli attacchi sono opera di sconosciuti, tanto che la stessa presidente cilena Michelle Bachelet parla di "episodi molto strani, perché non rivendicati da gruppi specifici ma da sedicenti corpi liberi".

Si comunica a tutti i passeggeri che voleranno tra il 16 e il 18 di gennaio, che nei pressi degli aeroporti di Santiago, di Iquique e Temuco sono state programmate chiusure stradali e restrizioni d'accesso. Un secondo attacco incendiario ha colpito la chiesa Emmanuel del quartiere di Recoleta, mentre un ordigno esplosivo incendiario ha provocato danni nella chiesa di Cristo Vencedor, nella zona di Penalolén. La donna, 70 anni, all'ergastolo dal 1992, ha apprezzato il lavoro del Papa nella riconciliazione tra il governo colombiano e le Farc, definendolo "esperienza preziosa che fa riflettere". La chiesa locale esprime tutta la sua gioia per la venuta di Papa Francesco e prova ad spegnere le polemiche: "atti di vandalismo compiuti per attirare l'attenzione: non c'è nessun attacco terroristico, ma la gente sta attendendo con gioia il Papa".

"Condanniamo con forza gli attacchi contro le parrocchie che hanno avuto luogo nelle scorse ore. Il popolo cileno aspetta la voce del Papa". Proteste violente. Lanciano bottiglie incendiarie o panni imbevuti di benzina per appiccare il fuoco. I sacerdoti sono spaventati anche se rilanciano la grande speranza dell'arrivo del Papa per chiedere una parola di pace in una terra tutt'altro che "serena".

In occasione dell'imminente viaggio apostolico di Papa Francesco in Cile e in Perù e nel contesto di una settimana di discussioni nei media argentini, con critiche contro il governo provenienti dai settori sociali più colpiti dalla crisi economica, la commissione esecutiva della Conferenza episcopale argentina (Cea) ha diffuso ieri una dichiarazione dal titolo "Francesco, il Papa di tutti" ("Francisco, el Papa de todos") in cui esorta a "evitare interpretazioni tendenziose e parziali" del magistero e degli atteggiamenti di pastore del Papa, interpretazioni che "servono solo ad approfondire la divisione tra gli argentini".

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