Genova, a fuoco l'auto di un prete che ospitava i migranti

Cornelia Mascio
Gennaio 14, 2018

Indagini in corso per l'incendio di una macchina di un prete che gestiva un centro accoglienza in Valle Sturla. È accaduto nella notte: a prendere fuoco è stata la Fiat Punto di don Mario Pieracci, ex gestore del centro accoglienza di Belpiano di Borzonasca. Le fiamme hanno danneggiato anche la legnaia della casa del sacerdote.

Origini - Sul gesto stanno indagando i carabinieri di Borzonasca e di Lavagna. I vigili del fuoco sono intervenuti fino alle 7 del mattino per spegnere il rogo. Si ipotizza che l'incendio possa essere di origine dolosa anche se non si esclude il corto circuito visto che la vettura è molto vecchia. Il rogo, infatti, oltre ad essere scoppiato ad un'ora in cui l'area si presume sia deserta, si localizza anche nelle immediate vicinanze dell'Oasi, che dà soggiorno ai richiedenti asilo, con le ben note polemiche e tensioni che ciò viene a creare.

Nei mesi scorsi don Pieracci aveva lasciato la guida della struttura, anche a causa delle intimidazioni e delle cattiverie subite: al suo posto, don Rinaldo Rocca. In passato don Pieracci era stato criticato e minacciato con delle scritte per la gestione del centro di accoglienza di migranti Oasi di Belpiano. Mesi fa il prete è stato contestato dagli abitanti della zona che lo accusavano di ospitare un numero di migranti eccessivo visto che nell'Oasi c'erano circa 120 stranieri.

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