Monza, tafferugli tra militanti di Casapound e antagonisti

Remigio Civitarese
Gennaio 20, 2018

Monza - Un banchetto organizzato a Monza da Casapound per la raccolta firme in vista delle elezioni è degenerato in tafferugli tra militanti del gruppo di destra Lealtà e Azione e un gruppo di antagonisti dei centri sociali. A quel punto, i poliziotti presenti avrebbero chiesto ai ragazzi del partito di estrema destra di spostarsi, ma proprio durante le fasi di spostamento è partito un fitto lancio di sanpietrini e fumogeni tra le due fazioni.

Le forze dell'ordine hanno poi effettuato una carica per disperdere gli antifascisti del centro sociale Boccaccio, con la gente che si riparava dietro ai banchi del mercato. Alla fine il bilancio parla di quattro poliziotti feriti lievemente dalle sassate e di 16 ragazzi denunciati per rissa.

"L'odio come fattore di lotta - l'odio intransigente contro il nemico - che spinge oltre i limiti naturali dell'essere umano e lo trasforma in una reale, violenta, selettiva e fredda macchina per uccidere".
La Polizia è quindi intervenuta mettendosi in mezzo ai manifestanti e dividendoli utilizzando scudi e manganelli. I tre feriti sono due dirigenti di polizia, uno della Digos e l'altro del commissariato di Monza, e un militante di Lealtà Azione, colpito alla testa da un oggetto.

I 40 antifascisti dei centri sociali, per i quali la Polizia sta procedendo all'identificazione, saranno denunciati per manifestazione non preavvisata. Sedici persone di "Lealtà e Azione" e centri sociali già identificati sono invece stati denunciati per rissa.

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