Suocera diabolica a Bari: "Ideatrice del piano per uccidere il genero"

Remigio Civitarese
Gennaio 20, 2018

La donna ha coinvolto anche il fratellastro, Vito D'Addabbo, e il pregiudicato Rocco Michele Caringella. Perrone era poco distante, in un vigneto, gravemente ferito, ed era poi morto pochi giorni dopo.

Sulle prime si era pensato alla sfortuna, al destino avverso. Già perché a soli 24 anni e a due giorni dalle nozze, Girolamo Perrone il 5 ottobre 2016 era stato investito da un'auto [VIDEO]. Sulla Provinciale Adelfia-Cassano delle Murge in provincia di Bari era stato travolto da una Fiat Punto. I protagonisti sono la suocera della vittima, Anna Masciopinto, il fratellastro, Vito D'Addabbo, e un uomo con precedenti penali collegati a truffe assicurative. E guarda caso, in un incastro di singolari coincidenze, D'addabbo aveva stipulato una polizza per la sua Punto, una Rca, ovvero il contratto assicurativo per coprire i danni che involontariamente si cagionino a cose o persone circolando su strada. Dopo l'investimento, fu trovata l'auto con il parabrezza sfondato e il guidatore in uno stato di grande agitazione. Hanno lasciato mio fratello agonizzante e in coma su quella strada e ancora non capisco cosa ci facesse lì quella sera. Forse è stato portato con l'inganno. Le indagini dei carabinieri, tra intercettazioni e ascolto di testimoni, hanno accertato l'esistenza di un preciso piano criminale per uccidere il ragazzo in modo che la #suocera potesse incassare l'assicurazione da dividere con i due complici.

Pesanti accuse per Anna Masciopinto, che secondo gli investigatori avrebbe organizzato la morte del genero, il 24enne Girolamo Perrone, facendola apparire come un incidente.

Chiaro, inoltre, sarebbe anche il ruolo di Caringella, a cui l'ordinanza di custodia cautelare è stata notificata in carcere dov'è detenuto per "altra causa".

Restano ancora da accertare molti punti oscuri della vicenda. Noi della famiglia non sapevano che si sarebbe sposato, è avvenuto tutto molto in fretta. Il movente del delitto sarebbe di natura economica: tutti e tre avrebbero intascato i soldi dell'assicurazione che sarebbe spettata alla vedova Perrone. Quando la famiglia di Perrone chiese spiegazioni alla neosuocera sull'incredibile circostanza per cui alla guida dell'auto c'era proprio il suo fratellastro, la donna sostenne di non sapere nulla. Anzi riferì che la sera dell'incidente, preoccupati, avevano aspettato la vittima fino a mezzanotte. Al suo funerale non ho visto versare una lacrima da nessuno della sua nuova famiglia e questo mi è bastato per capire che i miei sospetti erano fondati. Mio fratello aveva una bimba di 4 anni nata da una precedente relazione che ora è rimasta senza papà.

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