Pino Daniele e l'eredità, la prima moglie Dorina resta senza assegno

Brunilde Fioravanti
Febbraio 21, 2018

Si accendono nuovamente i riflettori sulla morte del cantante Pino Daniele. Alla "telenovela" al femminile, che va dalle presunte responsabilità sui soccorsi (lenti o mancati) ai funerali e fino all'eredità del cantautore, contesa fra più famiglie, ora si aggiunge un altro tassello. La protagonista dell'ultimo evento stavolta è la prima consorte, Dorina Giangrande.

Pino Daniele, la Cassazione e l'assegno all'ex moglie: non ha diritto ad assegno di divorzio. Il contenzioso, infatti, riguardava il divorzio dei due, in cui lo stesso Pino Daniele aveva fatto ricorso in Cassazione per chiedere di ridurre l'assegno di mantenimento, stabilito precedentemente ad una cifra pari a 75 mila euro l'anno. La Corte di Cassazione si è così espressa a riguardo, spiegando: "La morte del coniuge fa cessare il rapporto coniugale ed anche la causa intrapresa per il riconoscimento dell'assegno di divorzio, che non può ricadere sugli eredi". La Giangrande, al contrario, ne chiedeva l'aumento e la conferma anche dopo la morte dell'artista.

A tre anni dalla tragica scomparsa, il Tribunale e i giudici si sono pronunciati sulle richieste della prima moglie di Pino Daniele. L'ex moglie ha però voluto continuare la "battaglia" per avere una sentenza definitiva, opponendosi alla dichiarazione di cessazione del contendere. In materia c'è una linea che vuole la morte del soggetto coinvolto chiuda ogni decisione accessoria su separazioni e divorzi, un'altra - opposta - che non la traduce nella cessazione dell'oggetto del contendere. Inoltre la Suprema Corte ha evidenziato come anche gli eredi non possano ottenere la restituzione delle somme versate sulla base di provvedimenti non definitivi.

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