Siria, cosa sta succedendo ad Afrin

Remigio Civitarese
Febbraio 25, 2018

Parole che svelano tutta l'incertezza intorno a un accordo che, secondo la BBC, sarebbe stato trovato tra le milizie curde e il regime di Bashar al Assad. Il leader turco ritiene il tentativo di ingresso delle milizie filo-Assad ad Afrin, un "capitolo chiuso, per adesso". Con in mezzo i curdi che dopo aver fatto da scudo all'avanzata dell'Isis rischiano di finire presi tra due fuochi. Secondo quanto riferito dalla Sana, l'agenzia di stampa ufficiale del regime, Shaaban ha poi puntato il dito contro l'invasione turca ad Afrin, denunciando la violazione degli accordi sulle zone di de-escalation, voluti da Turchia, Russia e Iran, anche se la zona nordoccidentale della Siria non è mai stata inserita in tale intesa.

Accordo raggiunto tra il governo siriano e le principali milizie curdo-siriane: nelle prossime ore le forze governative entreranno nell'enclave curda di Afrin.

L'offensiva turca ad Afrin è cominciata un mese fa: il 20 gennaio Ankara ha lanciato un'operazione aerea e di terra a sostegno dei ribelli siriani contro le Unità di difesa del popolo curdo (Ypg) nella regione nel nord della Siria.

Tuttavia, in un conflitto che imperversa da sette anni, e che potrebbe offrire ai siriani l'occasione di impartire una dura lezione ad Ankara, e ai Turchi di realizzare una parte importante del progetto neo-ottomano di Erdogan, il quale nel 2016 rivendicò sostanzialmente le sue mire sulla siriana Aleppo, oltre che sull'irachena Mosul, non si può escludere che si arrivi a uno scontro aperto fra Siria e Turchia. La tv di Damasco riferisce che le truppe fedeli ad Assad intendono soltanto schierarsi a difesa dei civili lungo il confine con la Turchia. Erdogan e il suo ministro degli Esteri hanno ribadito in più circostanze di non voler mettere in discussione la sovranità territoriale siriana, e quindi teoricamente dovrebbero cessare le operazioni se le aree a maggioranza curda dovessero essere riportate sotto il controllo del Regime di Assad. "Quelli che stanno entrando ad Afrin sono volontari provenienti da Aleppo che vogliono unirsi alla resistenza".

Siria, Turchia bombarda le forze filo-Assad ad AFrin: ultime notizie, Erdogan attacca i convogli in aiuto dell'enclave curda.

La zona curda non è, ad ogni modo, l'unica parte della Siria interessata da bombardamenti. L'impatto di queste armi sui ciorpi umani non si manifesta all'inizio, ma diventa sempre più visibile con il passare dei giorni. Gli yazidi - una minoranza religiosa non islamica kurda, chiamati anche adoratori del diavolo - sono stati massacrati dagli attacchi delle bande jihadiste e ora si vedono vietato da altri kurdi "moderati" il diritto di manifestare in favore dei loro veri salvatori.

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