Naturopata cura tumore al seno, muore donna di 46 anni

Modesto Morganelli
Marzo 13, 2018

Una donna di 47 anni con un tumore al seno si affida alle cure di un naturopata con i fiori di Bach e muore: la terapia alternativa non è servita e adesso si scatenano le polemiche, riportate sul Gazzettino per la vicenda avvenuta a Pordenone, ma che vede protagonista una donna siciliana. Quando ormai era troppo tardi la donna ha deciso di farsi ricoverare al Cro di Aviano dove lavora il Professor Massimiliano Beretta insieme alla sua equipe di specialisti.

Due anni fa la donna aveva rivelato in una lettera che il naturopata presso il quale era in cura per il tumore al seno in realtà fosse un "lupo travestito da agnello". Ma era già troppo tardi.

La paziente prima di morire ha inviato dalla Sicilia un'email al medico dell'Istituto Tumori friulano per presentare il proprio caso. E' arrivata a pesare 30 chili, perdendone più di 15 nel giro di qualche settimana. "Mentre lei credeva di sottoporsi a una terapia efficace, la malattia avanzava in modo ancor più aggressivo - ha spiegato all'Ansa Beretta - perché non incontrava l'ostacolo della chemioterapia, e soprattutto si diffondeva in un organismo ormai privo di difese". Le parole di quella donna mi risuonano ancora nella testa e di questo caso parlo spesso durante i convegni, perché e non si discute mai abbastanza dei trattamenti non convenzionali che non sono per forza di cose dannosi, ma devono essere valutati sempre da un medico. Per fare un esempio, l'aloe può compromettere l'attività terapeutica di ciascuna sostanza, con il risultato di una riduzione o talvolta di un potenziamento del suo effetto che nei casi più gravi può giungere sino all'intossicazione. I dati che più ci allarmano sono quelli relativi all'autodiagnosi da motore di ricerca: una recente indagine di Medipragma ha accertato che l'81% degli italiani si rivolge al "dottor Google" per trovare informazioni online su sintomi, diagnosi, malattie e cure. Una volta che la paziente si è resa conto dei problemi che la cura del medico le stavano causando, ha deciso di rivolgersi a degli oncologici professionisti che però non hanno potuto fare nulla per risollevare il suo stato di salute. "In mezzo - ha concluso Beretta - ci sono queste montagne di informazioni postate spesso da ciarlatani e comunque lontane dalla scienza, in cui i pazienti si imbattono".

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE