Tangenti, Duccio Astaldi tra arrestati

Remigio Civitarese
Marzo 13, 2018

Nei giorni scorsi la deputata regionale del M5S Stefania Campo ha presentato una mozione proprio sullo stop ai cantieri lungo l'autostrada Rosolini-Modica per accendere i riflettori sui ritardi nella realizzazione dell'opera e sul rischio che potesse trasformarsi in una nuova eterna incompiuta made in Sicily, mentre da mesi circa 400 operai delle 24 aziende dell'indotto sono senza stipendio perché la Regione per via dei mancati pagamenti da parte della Regione alla società appaltante Consorzio autostrade siciliane (Cas).

Il periodo a cui fanno riferimento le indagini va dal 6 marzo 2014 al 5 novembre 2015.

Il Giudice disponeva, altresì, il sequestro per equivalente dei proventi illecitamente percepiti, per un importo di quasi 480 mila euro, eseguito nei confronti della società Pachira Partners e degli avvocati Stefano Polizzotto, Antonietta Sartorio e Antonino Gazzara. Sono indagati Pietro Mandanici, Sebastiano Sudano, Antonino Recupero, Corrado Magro e Maurizio Trainiti, direttore generale pro tempore del Cas.

Altra bufera sul Cas, il Consorzio Autostradale Siciliano. Secondo il Tar "le modifiche apportate da Condotte S.p.A. nella parte tecnica dell'offerta erano state valutate con particolare superficialità dalla sub commissione (presieduta dal Rup, Gaspare Sceusa), che nel corso del sub procedimento si era limitata a chiedere ai medesimi rappresentanti dell'impresa se tali modifiche avrebbero o meno interferito con una nuova approvazione da parte del Genio Civile". Valore dichiarato per l'appalto pari a quasi 290 milioni di euro (€289.560.523).

L'indagine, che nasce da una segnalazione alla procura della città dello Stretto da parte del Tar di Catania, a cui avevano fatto ricorso le ditte escluse dalla gara di affidamento dei lavori, è stata coordinata dal procuratore di Messina Maurizio De Lucia.

Le accuse formulate dalla Procura di Messina sono, a vario titolo, di turbata libertà degli incanti, abuso d'ufficio e corruzione.

Un'analisi accurata dei subappalti proposti dalle imprese appaltatrici (frattanto consorziatesi nella Cosige scarl s.r.l.) e approvati dalla stazione appaltante, rivelava la presenza di un singolare affidamento di servizi di consulenza legale e amministrativa, espressamente vietato dalla legge, ad una società di Milano, la Pachira Partners S.r.l., per l'importo di € 1.650.000.

Armonium aveva ricevuto, in realtà, un incarico fiduciario dal presidente di Condotteing. L'indagine ha coinvolto, tra gli altri, il presidente del consiglio di gestione della Condotte Duccio Astaldi, finito ai domiciliari.

Incredibilmente questi incarichi, conferiti tramite subappalto, erano stati tutti comunicati alla stazione appaltante senza che nulla fosse eccepito. Gli investigatori avrebbero scoperto inoltre che questi ultimi avevano seguito le fasi della gara ancora prima di ricevere qualsiasi formale incarico. L'obiettivo era, evidentemente, assicurare una "morbida gestione dell'appalto". Sarebbe poi emersa l'esistenza di un rapporto privilegiato tra Armonium e Gazzara, che in modo continuativo si sarebbe prodigato attraverso una serie di favori. "Tale evidenza è perfettamente dimostrabile persino dalle scelte politiche che l'avvocato ha fatto di recente, aderendo a Forza Italia, a sostegno della candidatura del presidente Musumeci".

L'esecuzione della misura è stata eseguita dalla Sezione di P.G. aliquota Polizia di Stato presso la Procura della Repubblica di Messina, dalla Squadra Mobile di Messina e dalle Squadre Mobili di Roma e Palermo.

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