Bose, realtà aumentata con contenuti audio anziché video

Rodiano Bonacci
Marzo 14, 2018

A differenza di altri prodotti e piattaforme di realtà aumentata, Bose AR non cambia ciò che vedi, ma sa cosa stai guardando - senza un obiettivo integrato o una fotocamera del telefono.

Assieme agli occhiali Bose ha annunciato anche la propria SDK per gli sviluppatori, grazie alla quale poter sviluppare applicazioni di realtà aumentata.

Bose ha annunciato Bose AR in occasione dell'evento SXSW - un festival musicale e cinematografico, composto anche di un insieme di conferenze e mostre interattive, che ha luogo ogni primavera ad Austin, la capitale del Texas, dal 1987 - e consiste in una piattaforma per la realtà aumentata integrabile in vari tipi di device indossabili come un paio di occhiali smart che, in maniera diversa da come funzionano i Google Glass, al posto di mostrare informazioni digitali sovrapponendole al mondo reale si concentra sull'audio, consentendo agli utenti di "ascoltare cio' che vedono".

Altre aziende, come la tedesca Bragi, che produce auricolari in-ear totalmente wireless, parlando con fervore dell'informatizzazione delle cuffie, ma Bose ha portato il concetto in un fattore di forma diverso, che può presumibilmente ospitare una batteria più grande per alimentare l'esperienza always-on.

L'ingrediente segreto sembra essere il minuscolo pack di acustica "wafer-thin" sviluppato per la piattaforma.

Bose sostiene che gli occhiali riproducono un suono potente e chiaro che può essere introdotto in dispositivi indossabili come cuffie, occhiali e caschi.

"Mette l'audio nei tuoi dintorni e non nelle immagini ufficiali, in modo tale da permettere agli utenti di concentrarsi sul fantastico mondo circostante" ha affermato John Gordon, VP di Bose. "I Bose AR "‎sanno da che parte stiamo guardando e sono in grado di collegare immediatamente quel luogo con infinite possibilità di viaggio, di apprendimento, musica e altro ancora". Ad esempio, quando si viaggia, è possibile utilizzare Bose AR per simulare eventi storici rispetto ai punti di riferimento, o riprodurre un discorso di un personaggio storico la cui statua, ad esempio, potrebbe essere di fronte.

Con i controlli gestuali, potrai scegliere o modificare la tua musica con semplici cenni della testa che indicano di sì, o di no o il brano successivo (le cuffie Bragi, ad esempio, già lo fanno).

Bose AR aggiungerebbe informazioni utili in base a dove si guarda, come le previsioni quando guardi in su o le informazioni dei ristoranti sulla strada, se guardi in basso.

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