Papa Francesco secondo Wim Wenders

Remigio Civitarese
Marzo 14, 2018

Tutte queste voci e facce sono uno spaccato di umanità che partecipa ad una conversazione con Papa Francesco.

Questa "sinfonia di domande" costituisce lo scheletro del film, che mostra anche il Papa nei suoi tanti viaggi attraverso il mondo, con immagini che lo riprendono mentre parla alle Nazioni Unite, si rivolge al Congresso degli Stati Uniti, piange con le persone raccolte al Ground Zero e al Yad Vashem, il Centro Mondiale per la Memoria dell'Olocausto a Gerusalemme; parla ai detenuti nelle carceri e ai rifugiati nei campi profughi del Mediterraneo. Prima di quel film, che conterà anche sulla partecipazione di Anthony Hopkins (Benedetto XVI), arriverà in sala il documentario diretto da Wim Wenders (Il cielo sopra Berlino, Il sale della terra) sulla figura di Bergoglio. Dalla profonda preoccupazione per la disuguaglianza tra povertà e ricchezza, al suo coinvolgimento in questioni ambientali e di giustizia sociale, Papa Francesco coinvolge il pubblico, gli si pone faccia a faccia e chiede ai potenti la pace. "In un'epoca di profonda sfiducia verso il mondo della politica e delle persone al potere, in un mondo in cui le menzogne, la corruzione e il raggiro dei fatti sono all'ordine del giorno - si legge ancora nella presentazione - 'Papa Francesco".

Papa Francesco - Un uomo la sua parola verrà distribuito nelle sale americane il 18 maggio 2018. "Un uomo di parola" ci mostra una persona che vive conformemente a ciò che predica, e che ha guadagnato la fiducia di persone appartenenti ad ogni credo e cultura del mondo.

Film con Papa Francesco, ecco il trailer. Wenders: «Non un film su di lui ma con lui»
Esclusiva: "Papa Francesco. Un uomo di parola" il trailer del film di Wenders

"Quando ho ricevuto la lettera con l'invito a venire in Vaticano per discutere della possibilità di girare un film sul Papa con monsignor Dario Viganò, per prima cosa ho tirato un respiro profondo, poi sono andato a fare il giro del palazzo - ha spiegato su Vatican News, parlando della proposta del prefetto della Segreteria per la Comunicazione vaticana - Un progetto di questo genere comportava una grandissima responsabilità; comunque, un compito totalmente diverso da qualsiasi film avessi girato fino ad allora".

Wenders è stato candidato tre volte all'Oscar (Buena Vista Social Club, Pina, Il sale della terra) e ha realizzato il film in una rara co-produzione con il Vaticano. Venne fuori che mi offriva carta bianca, dandomi la possibilita' di buttare giu' un'idea e decidere io stesso come mi sarei immaginato il film. "Ho detto di sì - prosegue il regista -. L'intenzione era che non fosse un film su di lui, ma con lui". "E dopo ciascuna delle quattro lunghe sessioni (di colloquio), si è preso il tempo per stringere la mano a tutti, senza fare differenza tra il produttore, il direttore, l'elettricista o l'assistente". Il regista ricorda come è iniziata questa incredibile avventura. Ovviamente. C'è voluto un po' prima che la mia idea prendesse forma, che il finanziamento andasse a buon fine e per organizzare le prime riprese con Papa Francesco.

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