Sismabonus anche per gli edifici locati

Cornelia Mascio
Marzo 14, 2018

Sismabonus 2018 anche per le società che effettuano lavori di messa in sicurezza di immobili da dare in locazione. L'agevolazione fiscale per le opere di messa in sicurezza vale anche in questo caso.

I chiarimenti arrivano dall'Agenzia delle Entrate che, con la risoluzione n. 22/E pubblicata il 12 marzo 2018 conferma che i soggetti Ires possono beneficiare del sismabonus anche se l'immobile non è usato direttamente a fini produttivi ma dato in affitto.

Introdotta con il decreto-legge 63/2013, tale detrazione spetta anche se gli immobili oggetto della ristrutturazione non sono utilizzati direttamente a fini produttivi da parte delle società, ma vengono dati in affitto.

La risoluzione delle Entrate chiarisce un aspetto molto importante per i soggetti passivi Ires: la possibilità di beneficiare del sismabonus è slegata al requisito dell'utilizzo diretto dell'immobile.

Il provvedimento del 2013, ricordiamo in breve, assegna una detrazione d'imposta del 50% alle spese sostenute per le misure antisismiche, in particolare la messa in sicurezza statica intervenendo sulle parti strutturali di edifici o complessi di edifici tra loro collegati, fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno.

L'Agenzia delle Entrate dopo aver ripercorso l'iter normativo che riguarda il sisma bonus e dopo aver considerato il fatto che non sussistono ulteriori vincoli di natura soggettiva o oggettiva per la fruizione del beneficio, ha stabilito che l'agevolazione può essere riconosciuta anche se gli immobili posseduti dalla società sono destinati alla locazione.

Possono accedere all'agevolazione sia i contribuenti soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) sia i soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società (Ires) a patto che le costruzioni interessate dall'intervento siano adibite a fini residenziali o ad attività produttive.

La detrazione è più elevata quando dalla realizzazione degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi: l'importo del bonus riconosciuto sale rispettivamente al 70% e all'80%.

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