Morto suicida l'ex rettore dell'Università di Parma: Borghi era indagato

Remigio Civitarese
Marzo 15, 2018

Una notizia ha scosso Parma mercoledì pomeriggio: l'ex rettore Loris Borghi è morto suicida. Disperata e, purtroppo inutile, la corsa all'ospedale e il ricovero in rianimazione. Borghi, 69 anni, giaceva al suolo, in condizioni disperate. Tutti i particolari sulla Gazzetta in edicola domani. A gennaio di quest'anno invece era stato chiesto il rinvio a giudizio per un'altra vicenda: le nomine di Tiziana Meschi a primario e poi a capo del dipartimento geriatrico.

L'ex rettore, ormai profondamente provato dal vortice dello scandalo sanitario scoppiato lo scorso anno, stando alle voci di chi gli era vicino, era ormai caduto in una coltre di depressione.

Loris Borghi, professore ordinario di Medicina interna era nato a Palanzano il 15 febbraio del 1949. Il 69enne era stato eletto rettore dell'Università di Parma nel 2013.

Cordoglio del Sindaco del Comune di Parma Federico Pizzarotti per la scomparsa del Prof. Sin da subito Borghi mi ha fatto una bellissima impressione: persona pacata, intelligente, pragmatica e dedita con passione al proprio lavoro. Borghi era indagato nell'operazione Pasimafi, indagine coordinata dalla Procura di Parma e condotta dai Nas che a maggio aveva portato in cella 19 persone fra dirigenti medici e imprenditori del settore farmaceutico. "A nome di tutto il Comune di Parma le mie condoglianze alla famiglia".

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