Tomb Raider: La Recensione

Brunilde Fioravanti
Marzo 18, 2018

Quando però ad un prodotto così popolare, di intrattenimento puro e senza pretese artistiche, si avvicina un personaggio straordinario come Alicia Vikander, unito all'invito all'anteprima stampa, anche un "rimandatore" compulsivo come me finisce la scuse e cede alle lusinghe della signorina Croft.

Da un fiume che la sta per scaricare in una cascata si salva aggrappandosi al relitto di un aereo (che poi si rompe ma lei si aggrappa ancora), raggiunge un misterioso sconosciuto aggrappandosi e scalando una parete, scappa da alcuni ladri ad Hong Kong tenendosi ad una fune e poi cerca di rimanere viva durante un naufragio tempestoso aggrappandosi. "Si è questa la parte più dura" ha dichiarato l'attrice a margine della proiezione. Nel cast artistico, insieme al premio Oscar Alicia Vikanderi anche Daniel Wu, Walton Goggins, Dominic West e Alexandre Willaume.

A differenza di Indiana Jones film (e videogioco LucasArts), di cui Tomb Raider come gioco era evidentemente un omaggio e citazione, Lara Croft è una maschera paragonabile a quella di 007 e, come James Bond, può essere indossata da attrici e modelle diverse. Credo che il lavoro più pesante è capire profondamente il personaggio e farlo sembrare vero. Sottoporsi alle sue prove è doloroso e traumatico: è ciò che volevamo mostrare.

Come le precedenti opere cinematografiche che hanno narrato le gesta di Lara Croft, anche il film di Uthag è un perfetto girl power movie in cui la protagonista viene coerentemente presentata come un personaggio indipendente nelle decisioni, estremamente fisico e al contempo geniale e coltissimo.

Lo studio di sviluppo Realtech VR ha annunciato che prossimamente pubblicherà su Steam le versioni rimasterizzate dei primi tre storici capitoli di Tomb Raider. Decisamente più riuscita e memorabile quella che forse è la sequenza regina del film (a sua volta parte dei minuti più avventurosi e intensi), dove lei cade nelle rapide di un fiume con le mani legate, vicina all'immancabile cascata con arenato l'altrettanto immancabile relitto arrugginito di un aereo.

Ogni volta che esce un film dedicato a un videogioco ci sentiamo sempre piuttosto titubanti, date le esperienze pregresse, generalmente poco positive. Una giovane donna pressoché perfetta, per quanto umana nei sentimenti, tanto che la caratterizzazione al limite del "supereroistico" rende plausibili anche le sue sovraumane azioni.

Non ho resistito e alla fine sono andata al cinema a vedere il nuovo Tomb Raider. Ma ci sta. È sempre lei, il personaggio che si "ripara" quando recupera un bonus per rigenerare l'energia. Tuttavia si vede che ha ancora molto da migliorare, non poche sono state le scene nelle quali risulta quasi impaurita e legnosa nei panni di Lara. Tutto sta in come gestiranno ora il filone dei cattivi che hanno delineato già in questa prima pellicola. Chi ha scandagliato il codice sorgente del sito ha scoperto che si tratta proprio di un nuovo capitolo della celebre serie essendo presenti dei riferimenti a Shadow of the Tomb Raider.

Il film, distribuito da Warner Bros Italia, è in sala dal 15 marzo.

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