Anche il caffè avrà l'etichetta: "Può provocare il cancro"

Cornelia Mascio
Marzo 31, 2018

Chi ama bere il caffè deve fare i conti con quanto asserisce la California. La decisione in questione, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", che è stata depositata nei scorsi giorni da un tribunale in California stabilisce l'obbligo di indicazione anche per questa bevanda, come per le sigarette, dell'etichetta che informa sul 'rischio cancro'.

La sostanza incriminata è l'acrilammide che si manifesta in seguito alla tostatura del caffè ad alte temperature. La sostanza si produce nella fase di preparazione ma è presente anche nella bevanda finale, seppur in lievissime quantità. L'Oms ha tra l'altro smentito il legame tra caffè e cancro alla vescica, individuando al contrario un'azione benefica nella protezione da carcinoma a fegato e utero. Ora una sentenza di un giudice statunitense solleva nuovi dubbi sugli effetti del caffè sulla nostra salute. La risposta dei produttori non si è fatta attendere.

L'avvertenza non "migliorerebbe la salute pubblica" replica Nca. "Il caffè, è stato dimostrato è bevanda salutare" aggiunge l'associazione dei produttori. L'acrilammide - riporta l'Efsa, l'Autorità europea sulla sicurezza alimentare - si trova in alimenti come patatine, patate fritte a bastoncino, pane, biscotti e caffè. Ne 2016 l'agenzia dell'Oms per la ricerca sul cancro (International Agency for Research on Cancer, Iarc) ha stabilito che "non ci sono prove sufficienti per stabilire che il caffè ha un effetto cancerogeno" dopo aver riesaminato oltre mille studi scientifici.

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