Volley, Champions League: missione compiuta, Perugia alla Final Four

Paola Ditto
Aprile 12, 2018

Finisce ai playoff6 l'avventura della Trentino Volley in Champions league.

Civitanova sfata il tabu' Trento e vola con Perugia a Kazan per la Final Four di Champions League.

Ora testa e braccia si spostano a domenica, quando alla Blm Group Arena arriva Perugia per Gara 4 delle semifinali scudetto di SuperLega. La Sir Safety conduce la serie sul 2-1 e la Diatec si gioca il tutto per tutto per allungare la contesa e tornare in Umbria per Gara 5. L'impatto migliore sul match lo hanno gli ospiti che con Christenson (muro su Lanza) e Sander (pipe in fase di break point) trovano subito il vantaggio (3-5), che la Lube prima è brava a mantenere intatto (5-7) e poi ad incrementare (6-9 e 8-12) approfittando degli errori a rete dei gialloblù con Kozamernik e Kovacevic. La Lube gira a mille e allunga sull'8-12. Nella parte centrale il divario non aumento (12-16), ma Trento non sfrutta le pochissime occasioni di break point passate fra le sue mani. Hoag non si arrende, ma Medei scrive il 19-25.

La Trentino Diatec prova a reagire in avvio di secondo parziale, ma l'iniziale 5-3 viene impattato dalla Lube. La Lube ha più convinzione e qualità di gioco e dopo il primo time out tecnico scappa via con personalità (8-13) grazie anche agli ace di Sander (due consecutivi). I marchigiani tengono bene il campo, ma Trento accelera con Eder e Kovacevic, quindi Vettori e Giannelli dicono 25-20. Dopo il 3-1 ottenuto la settimana scorsa all'Eurosuole Forum, gli uomini di Medei cercano nel quarto derby italiano stagionale i due set che garantirebbero la qualificazione alla kermesse finale della massima competizione europea. Kovar e Stankovic spingono Civitanova sul 10-16. Tra le fila di Trento da segnalare i 20 punti di Nicholas Hoag e gli 11 di Luca Vettori, entrambi però partiti in panchina e subentrati a risultato acquisito. Hoag scrive il 27-25. Cavuto al servizio produce un break di 4-0 (10-8). La Lube trova subito la parità già a quota dieci; allo sprint ad alzare le mani per prima è la Lube (15-17).

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