Alghero, ragazzo cieco con il cane guida cacciato da scuola

Remigio Civitarese
Aprile 17, 2018

E di certo il vicepreside del liceo scientifico di Alghero non potrà vantarsi di aver dato ai suoi ragazzi un gran bell'esempio. Ma alla vista del cane, il vicepreside Pietro Sanna ha iniziato a urlare, imponendo di portare il cane immediatamente fuori dall'edificio. Sì, sembra assurdo, ma è successo davvero: "Mi ha detto che i peli del cane possono provocare allergie agli studenti". Una giustificazione traballante, tanto che Gabriele ha giustamente risposto: "Pasta è sottoposta a continui controlli ed è dotata di un tesserino sanitario".

Una incredibile vicenda di cronaca ci arriva dalla Sardegna [VIDEO] e precisamente da Alghero in provincia di #Sassari, dove un ragazzo non vedente si è visto invitato ad allontanarsi da un istituto scolastico dal vicepreside dello stesso, il quale non gradiva la presenza del cane guida che accompagnava il disabile. "Chi fa del male al mio labrador è come se lo facesse a me, anzi è persino più grave".

Ad Alghero c'è un regolamento comunale che vieta l'ingresso di cani e gatti negli istituti scolastici. Ma per il cane-guida di un cieco, è facile da comprendere, quel divieto non può valere. Eppure, il vicepreside della scuola non ha voluto sentire ragioni. Peggio ancora, non ha saputo cogliere la gravità di quelle parole rivolte a Gabriele. A scuola Francesco accoglie il signor Gabriele, accompagnato dal cane guida, che chiedeva "un'informazione di tipo amministrativo" racconta l'uomo.

Gabriele ha ricevuto la solidarietà anche del sindaco della città. "Non sono un insensibile".

La storia infatti non è ancora chiusa: Franco Santoro, centralinista della scuola e anche lui non vedente, è presidente della sezione di Sassari dell'Unione italiana ciechi: per lui l'episodio è inaccetabile e così ha già inviato lettere al Provveditorato degli studi, al ministro dell'Istruzione e alla Regione. "Chi avrebbe il coraggio di farlo?".

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