Gentiloni: "In Siria inaccettabile l'uso di armi chimiche"

Remigio Civitarese
Aprile 17, 2018

L'azione dello scorso 14 aprile effettuata da Stati Uniti, Inghilterra e Francia è una risposta, secondo il premier Paolo Gentiloni, "motivata, mirata e circoscritta". L'assenza di incidenti con forze russe e siriane significa che è stata anche concordata con le forze presenti in quell'area. E' arrivato il presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, accompagnato dal commissario per la ricostruzione, Paola De Micheli. Parliamo di una iniziativa unilaterale di nostri alleati. Applausi da parte dei deputati del Partito Democratico e di Forza Italia. Siamo di fronte a una tragedia di una guerra e di regime orribile - appunto -, eppure con questo regime orribile il negoziato è inevitabile. L'idea coltivata da molti che si potesse cominciare con la cacciata di Assad, l'idea di risolvere militarmente il conflitto civile siriano... Oggi il problema è evitare altre stragi, ci sono ancora zone della Siria occupate da ribelli, che possono diventare, nelle prossime settimane, teatro di nuove stragi. "Sono imprese vivaci, lo dimostra la loro presenza in questa straordinaria e ben organizzata vetrina internazionale, e noi ce la stiamo mettendo tutta per supportarle". "Sfidata a contribuire con Stati Uniti, Iran, Europa alla soluzione negoziale a questa situazione". Cuore dell'intervento di Paolo Gentiloni in Parlamento è però la conferma del posizionamento strategico dell'Italia, che "non è neutrale, è un coerente alleato degli Usa e non di questa o quella amministrazione americana".

"L'Italia è sempre stata da questa parte", ovvero l'Occidente e gli Stati Uniti. Dobbiamo tranquillamente convincerci che si può essere coerentemente nell'alleanza atlantica e contemporaneamente si possono marcare delle differenze, sottolineare degli interessi nazionali, perseguire degli obiettivi. "Abbiamo visto immagini che non dovremmo mai vedere, di persone intossicate, di bambini intossicati". Con Mosca, ha detto il premier, c'è una "strategia del doppio binario": fermezza verso certe scelte considerate sbagliate e, allo stesso tempo, disponibilità a tenere aperta una porta al dialogo.

L'auspicio di Gentiloni è che ora si apra la fase del dialogo.

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