San Miniato compie mille anni: celebrazione con un anno di eventi

Brunilde Fioravanti
Aprile 17, 2018

La basilica di San Miniato al Monte, sopra Piazzale Michelangelo, è un luogo caro ai fiorentini.

Il 27 aprile saranno infatti 1000 anni esatti dalla firma del vescovo fiorentino Ildebrando sull'autorevole "Charta ordinationis" con la quale si inaugurava una nuova pagina nella storia di Firenze. Il 27 aprile 1018, Ildebrando recuperò fra le rovine della precedente chiesa carolingia le reliquie del martire Miniato, esule armeno ucciso nel 250 dai soldati dell'imperatore Decio, e le collocò su un'altare destinato a diventare la prima pietra di fondazione della basilica. Il vescovo scelse poi Drogo, prete del suo presbiterio, perché fosse il primo abate della comunità monastica chiamata a vivere sulla collina di San Miniato. Venerdì 27 aprile alle 17.30 sarà aperta la Porta Santa e dopo seguirà la messa con l'arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori. Alle 21 sono in programma l'inaugurazione dell'installazione di Marco Bagnoli, la liturgia gregoriana e le musiche di Luca di Volo.

"Vuol essere un Millenario per i giovani", ha spiegato presentando gli eventi Dom Bernardo Gianni, monaco benedettino priore dell'abbazia di San Miniato al Monte, che, grazie proprio al compleanno, ha conquistato due restauri importanti: quello delle tre porte della basilica, realizzato in collaborazione con alcuni Rotary (che sarà inaugurato il 20 aprile); e quello del Ciborio interno alla basilica (inaugurazione il 26 aprile), con architettura di Michelozzo, tavole di Agnolo Gaddi e aquile bronzee di Maso di Bartolomeo, restauro finanziato dagli americani di Friends of Florence.

Gli eventi proseguiranno per tutto l'anno, tra convegni, concerti, mostre e celebrazioni varie.

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