Caos a Genova, sequestrate due tonnellate di pesce

Cornelia Mascio
Aprile 19, 2018

Controlli e sequestri della Guardia costiera di Messina sulla regolarità delle attività di pesca.

I fatti risalgono alla metà di febbraio, quando la Sala Operativa della Capitaneria di porto di Genova riceveva la telefonata di un soggetto che, in modo convulso e concitato, richiedeva l'intervento dei mezzi e degli uomini della Guardia Costiera per soccorrere un potenziale suicida, avvistato nelle acque del ponente genovese.

Negli scorsi giorni, a conclusione di approfondite indagini, i militari della Guardia Costiera di Genova hanno deferito all'Autorità giudiziaria un giovane - poco più che ventenne - per il reato di procurato falso allarme, ai sensi dell'art.

Durante tali operazioni condotte in mare, parallelamente, la polizia giudiziaria e della Sezione Unità Navali della Capitaneria di Porto hanno proceduto a individuare numerosi attrezzi da pesca abusivamente depositati sul demanio marittimo antistante l'abitato di Scaletta Zanclea.

Anche in data 15 aprile c.a., l'attività è proseguita nel litorale Sud del Circondario Marittimo di Messina dove, nello specchio acqueo antistante la località Scaletta Zanclea, sono state individuati e posta sotto sequestro ad opera della M/V CP 404 e G.C. A/82, vari attrezzi da pesca irregolarmente segnalati. A essere individuati e sequestrati 5 reti da posta del tipo "Tremaglio e Sciabica" per una lunghezza totale di circa 1.200 metri e 28 nasse, per un valore di mercato di circa 11 mila euro e di procedere alla denuncia di una persona per occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo.

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