Pasinato: "Champions? L'Inter deve solo vincere. Karamoh da tenere d'occhio…"

Paola Ditto
Aprile 19, 2018

Giannetti sulla fascia destra e Miangue sulla sinistra a centrocampo. Novità anche in attacco: dentro Damir Ceter e Niccolò Giannetti insieme a Marco Sau. Perisic va vicino al raddoppio, poi Karamoh spreca due occasioni da pochi passi, su una centra la parte alta della traversa, poi nerazzurri pericolosi con Rafinha, ma il risultato rimane quello di 1-0. Però dovevamo già chiuderla nel primo tempo.

Intanto i tifosi sui social network sono letteralmente infuriati per la mentalità di Lopez prima ancora della sua squadra.

Inter (4-2-3-1) Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda ('84 Ranocchia), D'Ambrosio; Brozovic, Gagliardini ('36 B.Valero); Karamoh ('76 Candreva), Rafinha, Perisic; Icardi. Tendenzialmente i giovani giocatori sardi venivano centellinati nell'utilizzo; era moda dire che si sarebbero bruciati e si tendeva a non farli giocare mai. Si sblocca Icardi al 47' che, servito da un colpo anche di tacco anche un po' casuale di Rafinha, fulmina l'estremo difensore cagliaritano con un esterno sinistro potentissimo. E' il 2-0, ma per il Capitano nerazzurro è record: superato il record personale di reti segnate in stagione: adesso sono 25. Squadra che dialoga, che sa arrivare al tiro in tanti modi e che vivaddio segna.

Il Cagliari sembra non essere in campo, quasi imbarazzante anche da analizzare. Perdere così fa male, avevamo preparato il match per cercare di fare bene. Dopo una prima mezz'ora disputata su ritmi altissimi soprattutto dai nerazzurri, nell'ultima fase del primo tempo l'Inter si limita a controllare il gioco senza imporre particolari accelerazioni. Propositiva, cinica, feroce e solida. "Siamo a più cinque ed è un vantaggio importante, per questo dobbiamo dosare le forze". La squadra, dopo la gara di Milano, si e' allenata al Centro sportivo "Novarello" e chi e' stato maggiormente impiegato nella gara di ieri sera ha sostenuto una seduta defaticante, per per tutti gli altri lavoro a secco e partitella finale.

La difesa fa da spettatrice non pagante, muovendosi sia a quattro che a tre e coprendo sempre gli spazi con marcature preventive e ottimi interventi.

"Se uno va a rivedere le nostre partite, abbiamo fatto sì meglio ma nel momento in cui trovi queste squadre devi fare la partita perfetta".

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