Elezioni RSU di Aprile. ANIEF pronta a ridefinire il contratto della Scuola

Cornelia Mascio
Aprile 20, 2018

La sigla Rsu, d'altro canto, sta proprio a significare "Rappresentanza Sindacale Unitaria", vien da se dedurre quindi, considerando che l'Ordine ed i sindacati sono due istituzioni distinte e separate, l'elevato rischio di incorrere in un conflitto di interessi derivante da tale situazione.

Il 17,18 e 19 aprile prossimo si svolgeranno le elezioni per il rinnovo delle RSU nel pubblico impiego, che in Toscana interesseranno circa 100.000 lavoratori.

"Milioni di lavoratrici e lavoratori rinnoveranno le loro rappresentanze sindacali ed è un momento molto importante sotto diversi punti di vista, soprattutto da quello partecipativo". Impiegati, tecnici, infermieri, operatori socio-sanitari, professionisti sanitari, assistenti sociali, educatrici d'infanzia, agenti di polizia locale, ispettori del lavoro, funzionari della previdenza che, anche grazie all'azione dei nostri operatori territoriali, si riconoscono nei valori e nelle politiche sindacali che da anni contraddistinguono la nostra azione di rappresentanza. Per gli enti con meno o 200 dipendenti, invece, i lavoratori voteranno con una sola espressione di preferenza dei candidati. Poiché la stessa preintesa di rinnovo del Contratto Nazionale prevede che sono fatte salve le procedure di attribuzione della progressione economica orizzontale ancora in corso all'atto della sottoscrizione definitiva dello stesso, è evidente che la scelta dell'Amministrazione e di chi ha sottoscritto l'accordo decentrato prevedendo l'ultrattività del vecchio contratto decentrato, magari attivando anche la procedura di attribuzione della progressione economica con le vecchie regole, è orientata a favorire alcuni e penalizzare altri lavoratori (gli apicali) e tutti coloro che con i nuovi criteri di attribuzione avrebbero potuto ottenere un miglior punteggio.

Unendosi all'invito del voto, Stefania Bollati ha sottolineato come i lavoratori vadano a "eleggere i colleghi di unità operativa, che sono quelli che meglio di tutti conosco le realtà e le criticità dei posti di lavoro".

È possibile anche esprimere solo il voto per la lista. "Solo nella scuola abbiamo 5140 persone negli elenchi degli elettori e siamo riusciti a presentare liste in tutti i luoghi di lavoro per un totale di 163 candidati", dichiara Calza.

"Per questo - conclude Baroncelli - senza proclami demagocici, ma con la tenacia di un percorso compiuto passo dopo passo e la forza di obiettivi concreti, chiediamo ai dipendenti pubblici di votare per i candidati della Cisl; perché tutti sappiano che è ora di smetterla con la retorica dei fannulloni e comprendano che dentro la ricerca del bene comune ci sono gli uomini e le donne del lavoro pubblico, i veri protagonisti del cambiamento della pubblica amministrazione". Lo slogan di questa campagna elettorale è stato "su le teste", che ha un duplice significato: "quello di rivendicare sia la dignità di un lavoro intellettuale che l'orgoglio delle nostre professioni del pubblico impiego".

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