Municipio Ponente contro Comune di Genova: ok a patrocinio Liguria Pride

Remigio Civitarese
Aprile 20, 2018

È successo a Novara dove il sindaco, leghista, Alessandro Canelli, ha scritto agli organizzatori del Gay Pride, che si svolgerà il 26 maggio, negando il patrocinio. "Confermo che la giunta ha deciso di non concedere il patrocinio e la collaborazione economica e organizzativa richiesti", si legge in una lettera scritta agli organizzatori e riportata da La Stampa. Gli organizzatori sono l'associazione NovarArcobaleno con Sermais e Amnesty International, e hanno già ottenuto il patrocinio della Regione e della Provincia, oltre a quella di altri associazioni e partiti.

Una decisione "anacronistica e discriminatoria" anche secondo il Partito Democratico novarese, che ha commentato: "bollare l'evento, come ha fatto il sindaco Canelli, come 'folklore controproducente' è quanto di più svilente e moralista ci si possa aspettare nel 2018". "Il sindaco Canelli, che appena eletto si è affannato a dichiarare urbi et orbi che sarebbe stato il sindaco di tutti, alla prova dei fatti si dimostra essere prevedibile e scontato nel ruolo di moralizzatore - sostiene il Pd di Novara in una nota -: mentre la Regione Piemonte e la Provincia di Novara hanno dato il patrocinio e sosterranno l'iniziativa, il Comune di Novara sarà assente dando prova di non rappresentare realmente tutti i novaresi". "Ritengo possa essere addirittura controproducente rispetto alle finalità che si intendono raggiungere", addirittura si erge ad interprete delle istanze che da molti decenni vedono un'intera comunità lottare e adoperasi su più fronti per attenere qualche piccola legge a tutela dei più deboli. "Come me la pensano tanti omosessuali". Lo afferma in una nota Daniele Viotti parlamentare europeo piemontese copresidente dell'Intergruppo Lgbti al Parlamento europeo.

"Spiace che il Comune di Novara abbia deciso di negare il patrocinio al Novara Pride. Penso che questo Municipio debba discostarsi con forza da queste posizioni, sostenendo il Pride e patrocinando gli eventi che verranno organizzati sul territorio a margine della manifestazione". "Gli atti di questi sindaci, quello di Novara è l'ultimo di una serie, mi sembrano operazioni di chi non sapendo amministrare cerchi un po' di pubblicità sulla nostra pelle". Così l'assessora regionale alle Pari Opportunità, Monica Cerutti, che invita il sindaco Alessandro Canelli a "dare il patrocinio e a partecipare". Canelli la ritiene, appunto, "una manifestazione di tipo simbolico-folkloristico". "Certo non ci aspettavamo molto da un sindaco che si è vantato di non celebrare le unioni civili perché 'questo Paese ha tanti altri problemi urgenti da affrontare' - aggiunge il Coordinamento - A Novara il 26 maggio erano attese forse 2.000 persone, credo che dopo le mirabolanti dichiarazioni del sindaco saremo ancora di più, con allegria, determinazione e soprattutto orgoglio da tutta la regione".

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