Affresco della Via Lattea

Rodiano Bonacci
Aprile 26, 2018

Fino a ora è il più dettagliato e più grande catalogo della Via Lattea esistente. Un tappeto nero-blu solcato da un miliardo e 700 milioni di stelle, tutte situate nella Via Lattea. Dal suo punto di osservazione posto a un milione e mezzo di chilometri dalla Terra, Gaia ha classificato anche 550.000 stelle variabili e individuato 14.099 nuovi asteroidi; gli 'occhi' del satellite si sono anche spinti oltre la Via Lattea, catturando la luce emessa da mezzo milione di quasar, lontanissime galassie il cui centro e' occupato da un gigantesco buco nero. Antonella Vallerani, dell'Inaf di Padova e vicepresidente del comitato esecutivo del Dpac, non ha dubbi che "stiamo inaugurando una nuova era in quella che potremmo definire l'archeologia stellare galattica" e per il presidente dell'Asi, Roberto Battiston, "gli straordinari risultati di questa missione sono solo un piccolo frammento delle informazioni che la scienza spaziale puo' darci".

Una enorme banca dati messa a disposizione di tutta la comunità scientifica basata su 22 mesi di dati raccolti incessantemente da Gaia, che spalanca la porta a nuovi studi con un dettaglio senza precedenti sulle stelle della nostra galassia, la loro distribuzione 3D e la loro evoluzione. I primi dati, basati su poco più di un anno di osservazioni, sono stati resi pubblici nel 2016 e riportavano le distanze e i moti annuali di due milioni di stelle con la precisone di "appena" 300 milionesimi di secondo d'arco. Lo ha ottenuto il satellite Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e al quale l'Italia partecipa con Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

Il nostro quartiere dell'universo ha meno segreti.

"Finalmente non solo conosciamo meglio i dintorni del Sistema solare ma iniziamo a tuffarci negli immensi spazi della Via Lattea!" commenta Mario Lattanzi, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica e responsabile nazionale, per conto di ASI e INAF, della partecipazione nazionale alla missione Gaia.

Un enorme passo in avanti è quello compiuto dal nuovo catalogo, che riguarda il periodo tra il 25 luglio 2014 e il 23 maggio 2016.

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