Prezzi carburanti, si sale ancora

Cornelia Mascio
Mag 16, 2018

Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 14mila impianti: benzina self service a 1,604 euro/litro (+2 millesimi, pompe bianche 1,577), diesel a 1,476 euro/litro (+3, pompe bianche 1,451). Il prezzo medio praticato del diesel è a 1,485 euro/litro, con le compagnie che passano da 1,484 a 1,506 euro/litro (no-logo a 1,464). Il Gpl, infine, va da 0,631 a 0,657 euro (no-logo a 0,623).

Vola il prezzo della benzina, spinto dai rialzi delle quotazioni del petrolio.

Al monitoraggio, effettuato in collaborazione con Assopetroli-Assoenergia, dei prezzi pubblicati dalla Commissione Ue risulta che nella data del 7 maggio "lo stacco Italia delle imposte sui carburanti è di +22,1 cent/litro per la benzina e +20,6 per il gasolio e le imposte hanno inciso nella settimana sul prezzo finale della benzina per il 62,68 % e per il 58,55 % su quello del gasolio". Rincari "anche per la benzina, che aumenta alla pompa del +2,8% al punto che per un pieno di carburante si spendono oggi 2,3 euro in più rispetto al mese scorso", continua il Codacons. Sulle quotazioni pesa la tensione tra Iran e Stati Uniti, ma gli effetti sui listini alla pompa sono troppo veloci e danneggiano le tasche dei consumatori.

Sul tema è intervenuta anche Coldiretti: "In un Paese come l'Italia dove l'85 per cento dei trasporti commerciali avviene per strada l'aumento dei prezzi dei carburanti ha un effetto valanga sulla spesa con un aumento dei costi di trasporto oltre che di quelli di produzione, trasformazione e conservazione".

Per quanto riguarda i movimenti specifici registrati oggi da Quotidiano Energia, ad aumentare i prezzi raccomandati di benzina e diesel sono IP, Italiana Petroli e Q8 (+1 cent su entrambi i carburanti), mentre Tamoil è salita nuovamente di 1 centesimo sul diesel.

"Una speculazione che potrebbe configurare una forma di aggiotaggio, e per tale motivo chiediamo ai Nas di attivarsi per verificare come sia possibile che il prezzo alla pompa aumenti al solo annuncio di tensioni in Medioriente, nonostante il petrolio venduto oggi sia stato acquistato nei mesi scorsi, quando le quotazioni erano decisamente inferiori ai prezzi odierni" conclude Rienzi.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE