Diabete urbano: cos'è la nuova epidemia

Modesto Morganelli
Mag 17, 2018

Rimini, 16 mag. (AdnKronos Salute) - Il diabete urbano è ormai un'epidemia che affligge le città, anche italiane. L'International Diabetes Federation prevede che nel 2045 i tre quarti della popolazione diabetica vivranno nelle metropoli o in città.

Gili esperti sottolineano che è importante evitare o comunque ridurre in maniera significativa proprio la presenza dei grassi nella dieta per diminuire il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Si sta assistendo inoltre a un incremento dell'obesità fra gli abitanti delle aree urbane rispetto a chi invece abita in un ambiente rurale. All'interno dell'area metropolitana di Roma, la prevalenza di diabete varia fra il 5,9% e il 7,3% nei vari distretti sanitari. Ebbene, nelle aree a più alta prevalenza di diabete è risultata più alta la percentuale di cittadini che si muovono con mezzi privati (62%), mentre è inferiore la quota di quanti si muovono a piedi o in bicicletta (12%). Questa osservazione ha evidenziato la forte correlazione tra diabete e stili di vita e l'importanza dell'attività fisica per contrastare l'aumento dei casi di diabete nelle città. Viceversa, nei distretti dove si riscontra una minor percentuale di diabetici, oltre il 20% delle persone si muove a piedi o in bicicletta e il 52% utilizza un trasporto privato (automobile o motorino). Ma cos'è il diabete urbano?

In effetti, quando si parla di diabete, non si può che partire dall'alimentazione: un regime dietetico che indulge al consumo di carne rossa, burro, oppure condimenti a base di oli di palma o di cocco, e in ogni caso ad un consumo eccessivo di grassi, non può che favorire la comparsa di questa patologia.

"Il buon controllo glicemico è fondamentale per la prevenzione delle complicanze del diabete e degli scompensi metabolici acuti: per questo le persone con diabete necessitano di un'attenta e costante misurazione della glicemia attraverso sistemi che devono essere precisi e affidabili" spiega Elisabetta Lovati, dirigente medico di primo livello, specialista in Endocrinologia e diabetologa al Policlinico San Matteo di Pavia. "La prevalenza di diabete negli otto distretti dell'area metropolitana è stata messa in relazione con indicatori degli stili di vita e di stato socio-economico".

"Dalla ricerca - ha aggiunto Nicolucci - emerge inoltre che, in condizioni di vulnerabilità socio-culturale, il diabete non solo è più frequente, ma insorge anche più precocemente". "Proprio per sensibilizzare le istituzioni ed i cittadini - conclude Sesti - la Società ha aderito al progetto Cities Changing Diabetes, allo scopo di promuovere stili di vita virtuosi".

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE