Elena Ceste, il pg: "Michele Buoninconti la uccise per atavico maschilismo"

Remigio Civitarese
Mag 17, 2018

Si decide oggi il destino di Michele Buoninconti, dal 2015 in carcere con l'accusa di aver ucciso la moglie Elena Ceste, villetta a Costigliole d'Asti, in Piemonte, la mattina del 24 gennaio 2014. Il suo cadavere venne ritrovato mesi dopo, il 18 ottobre 2014, durante i lavori di bonifica di un canale di scolo vicino a casa. La coppia stava vivendo un periodo di crisi.

In aula sta parlando in questi minuti il Procuratore generale, Giuseppina Casella, che ha ricostruito le tappe principali della vicenda ed ha parlato di "completezza logica del quadro accusatorio" a carico di Michele Buoninconti, che avrebbe agito con "lucidità e freddezza" nel compiere l'omicidio della moglie.

Il verdetto si basa sugli elementi di prova trovati all'interno dell'auto del vigile del fuoco e sulle testimonianze.

Elena Ceste e' stata uccisa "dal piu' atavico dei sentimenti maschili: una sete di dominio unita ad un malinteso senso dell'onore".

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