Garrone: Dogman è solo la triste storia di un uomo

Brunilde Fioravanti
Mag 17, 2018

La pellicola è ispirata al delitto del Canaro: un caso di cronaca nera avvenuto a Roma negli anni '80.

Drogman sarà in sala in Italia da oggi - giovedì 17 maggio - in 370 copie distribuite da 01. Ha continuato il regista: "In questo film sono presenti due riferimenti di genere, al cinema muto di Buster Keaton e alla rivisitazione del genere western. Ho iniziato a lavorare alla sceneggiatura dodici anni fa: nel corso del tempo l'ho ripresa in mano tante volte, cercando di adattarla ai miei cambiamenti", racconta Matteo Garrone.

Dopo il grande successo riscosso da Lazzaro felice di Alice Rohrwacher alla sua presentazione di domenica 13 maggio (LEGGI ANCHE: LAZZARO FELICE INCANTA IL FESTIVAL DI CANNES [VIDEO]) e Euphoria di Valeria Golino presentato invece ieri, 15 maggio, per la sezione Un Certain Regard, oggi è il giorno di Matteo Garrone con il suo Dogman.

Altro film che si concentra sulla periferia romana è "Il codice del babbuino", diretto da Davide Alfonsi e Denis Malagnino.

Nella periferia di Roma, a via Magliana 253, nel quartiere Portuense, Marcello è un uomo che divide le sue giornate tra il lavoro nel suo modesto salone di toilettatura per cani "Dogman", l'amore per la figlia Sofia e un ambiguo rapporto di sudditanza con Simoncino, un ex pugile che terrorizza l'intero quartiere. E dopo l'ennesima sopraffazione scatterà la sua vendetta.

Il film di Garrone riprende quelle vicende, ma non intende essere una cronaca fedele: "Dogman è un film che si ispira liberamente a quel fatto di cronaca nera accaduto trent´anni fa", ha spiegato Garrone al quotidiano la Repubblica, "ma che non vuole in alcun modo ricostruire i fatti come si dice che siano avvenuti".

Dopo l'ennesima sopraffazione, deciso a riaffermare la propria dignità, Marcello immaginerà una vendetta dall'esito inaspettato.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE