Genoa, Perin ha detto sì alla Juve

Paola Ditto
Mag 17, 2018

Marotta e Preziosi definiranno a fine stagione i contorni di una trattativa sempre più nitida. Il VAR non elimina tutti gli errori ma è uno strumento che aiuta ad eliminarne tanti. A bocce ferme valuteremo il futuro, ad oggi non ci sono criticità. "Incontrerà il presidente Agnelli nei prossimi giorni per decidere il suo futuro". Ricordiamo benissimo quando arrivò Allegri, fummo accolti da un centinaio di tifosi arrabbiati. Abbiamo incassato, sicuri della scelta e di aver risolto un problema di quel momento. Cominciando dal portiere: non ci si accontenterà di Szczesny e di un "secondo" qualsiasi. Non mancherà una grande atmosfera, pur se il sogno Champions è rimasto tale: "E' sempre il nostro obiettivo, ma le difficoltà sono superiori rispetto alla vittoria di uno scudetto". Certamente è stato un aiuto, anche perché negli ultimi 20 anni c'è stata una inversione di tendenza nella gestione dei club. Ma se dovessimo analizzare a mente fredda la situazione, potremmo definire troppo rischiosa la scelta di tuffarsi senza se e senza ma verso la Juve.

La speranza del Genoa è che il suo tesserato aiuti il club a portare a termine un'operazione che economicamente parlando potrebbe essere vantaggiosa per i rossoblu. Lascia qualcosa di memorabile e di grande valore non solo dal punto di vista calcistico ma umano. "Buffon è un leader ha grande senso di appartenenza e sa trasmettere grande motivazione". Così Beppe Marotta, ospite di 'Radio anch'io Sport', ha risposto alla domanda se Massimiliano Allegri resterà alla Juventus.

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