Pd. Martina: "Penso che il nostro congresso vada anticipato"

Remigio Civitarese
Mag 18, 2018

A oggi, infatti, nessuno ha chiaro chi abbia la maggioranza nell'assemblea nazionale, un organo composto da circa duemila persone elette durante il congresso del 2017. La seconda è sciogliere tutti gli organi di partito e indire un congresso che, terminando con le primarie, porterà alla scelta di un nuovo segretario (qui avevamo spiegato tutte le procedure). Secondo le indiscrezioni di stampa potrebbe trattarsi di Lorenzo Guerini. "In queste ore e in particolare sabato dalla nostra Assemblea nazionale lanceremo la nostra mobilitazione per difendere il futuro dell'Italia nella nuova Europa e per aggregare tutte le forze e le energie che non intendono rassegnarsi allo scenario pericoloso prospettato da Lega e Cinque Stelle in queste ore".

La posizione dei renziani, invece, è per andare diritti al congresso in autunno, senza eleggere un segretario. Una soluzione che non sembra soddisfare Andrea Orlando: "Il Pd è chiamato a fare un'opposizione da subito al governo di Lega e M5S". Per questo Martina chiede che domani l'assemblea lo elegga segretario con pieni poteri. "I diversi candidati al congresso?".

E comunque, sottolinea Orlando invitando a trovare una sintesi, "sarebbe davvero strampalato che il Pd sabato si dividesse in assemblea su chi deve fare il segretario per qualche mese" fino al congresso.

Intanto Nicola Zingaretti si schiera con il reggente. "Dobbiamo salvare il Pd e questa, io credo sia la priorità assoluta", conclude Zingaretti.

Martina spera di essere eletto per guidare la fase congressuale del partito.

Per Areadem di Dario Franceschini parla Marina Sereni: "Martina ha avanzato ieri una nuova proposta". La fase politica che stiamo vivendo e' molto delicata. "Penso che il nostro congresso vada anticipato e si possa svolgere anche in tempi rapidi entro quest'anno" dichiara il Ministro. Mentre lo spettro della scissione si agita sul Pd - vera o soltanto evocata che sia - il partito si prepara a tirare le fila nell'assemblea all'hotel Ergife di Roma. Tra le ipotesi caldeggiate dall'ala 'mediatrice' del partito, c'è anche quella di non arrivare alla conta. "Non può essere oggetto di divisione che si faccia a ottobre, novembre o febbraio". "Penso che rappresenti un momento fondamentale anche per un'analisi di quello che è accaduto e per il rilancio del nostro progetto dopo la pesante sconfitta".

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