Roma: "Salviamo la Casa Internazionale delle Donne"

Remigio Civitarese
Mag 18, 2018

"Sospendola seduta per disordini ascrivendo a tali disordini la sua interruzione", ha annunciato de Vito, richiamando alla presidenza i capigruppo d'Aula. Si è arrivati al voto nonostante le proteste dell'opposizione e delle attiviste. "Oggi siamo qua per rilanciare il progetto sulla Casa Internazionale delle Donne". "Abbiamo già risposto, contestando le affermazioni inesatte e pretestuose della relazione Guerrini, e abbiamo più volte sollecitato la riapertura del Tavolo di trattativa con la Giunta che è stato inspiegabilmente sospeso da quattro mesi", continuano.

Eppure, secondo il direttivo della Casa Internazionale delle Donne, si tratta di "una relazione incompleta, burocratica e sbagliata".

"Con l'approvazione della mozione Guerrini, abbiamo visto che, di fronte alle questioni delle donne, per questa amministrazione la democrazia non esiste più".

È bagarre in aula Giulio Cesare, dove la seduta è ripresa e la consigliera M5S Gemma Guerrini ha cominciato a illustrare la sua mozione sulla Casa internazionale delle donne. Immediata è ripresa la protesta delle attiviste della struttura di via della Lungara, che hanno subissato di fischi la comsigliera e gridato ininterrottamente "Giù le mani dalla casa", coprendo l'intero intervento.

Italia che Cambia ribadisce il proprio sostegno a questo grande spazio sociale nel cuore di Trastevere; insieme di organizzazioni, di donne e servizi sociali e culturali; simbolo del movimento femminista degli anni '70; piazza che ospita eventi di musica, arte e spettacolo, un ristorante, una foresteria; giardino di permacultura; un palazzo del '600 nato come reclusorio di donne, ma soprattutto una casa e, da oltre trent'anni un punto di riferimento per le donne italiane e straniere.

La mozione portata in Aula dal M5S prevede l'impegno per la sindaca Virginia Raggi e la Giunta a 'riallineare e a promuovere il Progetto Casa internazionale della donna alle moderne esigenze dell'amministrazione e della cittadinanza, attraverso la creazione di un centro di coordinamento gestito da Roma Capitole e prevedendo con appositi bandi il coinvolgimento delle associazioni'. Poi rivolgendosi ai contestatori ha sentenziato: "Avete paura della verità". Vogliamo che la Casa Internazionale delle donne e tutti gli altri luoghi sociali, siano messi in sicurezza e possano continuare il loro lavoro a servizio della città.

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