Der Spiegel attacca l'Italia: "Paese scroccone che ricatta l'Ue"

Cornelia Mascio
Mag 26, 2018

Non si tratta di un paese povero, scrive Jan Fleischauernel nel suo commento al piano del futuro governo.

"Come si definisce uno Stato che prima chiede qualcosa per lasciarsi finanziare il suo proverbiale "dolce far niente" e poi minaccia se deve rientrare dal debito?" Chiedere l'elemosina sarebbe un concetto sbagliato. Scrocconi aggressivi si avvicina di più alla condotta dell'Italia. I mendicanti almeno dicono grazie, quando gli si dà qualcosa. In effetti si procede verso il ricatto. E l'uomo che avrebbe "fornito l'arma" che l'Italia punta contro i suoi vicini "siede a Francoforte" e si chiama Mario Draghi. Perché se gli italiani non rispetteranno i loro obblighi di pagamento, "l'euro finirà e la Germania avrà perso i soldi impegnati per salvarlo". Con il suo "whatever it takes", quando - nel momento peggiore della crisi - parlava di salvataggio dell'euro a "qualunque costo", in realtà "faceva riferimento a Roma i cui titoli di Stato, per un valore di 390 miliardi, sono ora in mano alla Bce che salva l'Italia dall'insolvenza". Per me l'Italia può continuare a praticare l'evasione fiscale come sport nazionale. "Ma trovo incomprensibile che si vogliano addossare i costi delle proprie decisioni politiche ad altri che della politica hanno un'altra concezione". Chi vorrebbe essere considerato uno scroccone? "Gli italiani, così almeno pare, hanno superato questa forma di orgoglio nazionale".

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