Giocatore del Tuttocuoio uccide la fidanzata e poi si toglie la vita

Paola Ditto
Mag 27, 2018

Federico Zini era un calciatore 25enne, residente a San Miniato e tesserato con il Tuttocuoio, squadra che milita nella serie D. Di ruolo attaccante ha giocato, sempre in Serie D, col Riccione, prima di fare delle esperienze in alcuni campionati esteri (Malta, Bulgaria e Filippine). I due avrebbero prima litigato nella notte sotto casa di lei, a Prato, e poi Zini avrebbe costretto la fidanzata a salire in auto e si sarebbe diretto verso San Miniato, dove si sarebbe consumato il delitto. La vittima, Elisa Amato, commessa in un negozio di moda, aveva 30 anni.

L'arma, usata da Zini per sparare alla donna e poi suicidarsi, sarebbe una pistola da lui regolarmente detenuta da non molto tempo, dopo aver ottenuto un permesso per uso sportivo. Al momento non risulta che tra i due, dopo la fine della relazione, ci fossero stati litigi. Di certo non risultano denunce da parte della 30enne.

Zini era impegnato in iniziative di solidarietà, in particolare "Un pallone per il sorriso": aveva contattato colleghi più 'famosi' (come l'ex Samp Palombo) per ottenere le loro maglie, da mettere poi all'asta: per aiutare i bambini ricoverati, come aveva spiegato. Alla fine di una stagione complessa, a inizio maggio aveva festeggiato insieme ai compagni la salvezza nel girone D della Serie D.

I corpi sono stati ritrovati alle 9 della mattinata di oggi, in un parcheggio di Gargozzi, frazione del comune.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE