Tragedia Astori, la nuova perizia shock: "Non è morto nel sonno…"

Modesto Morganelli
Giugno 9, 2018

In pratica, l'opposto delle ipotesi formulate inizialmente quando si parlò di bradiaritmia, cioè quando il cuore rallenta il battito fino a fermarsi definitivamente.

Il servizio del tg di Videolina.

Importanti novità sulla tragica e inaspettata fine di Davide Astori arrivano da una nuova perizia.

I magistrati di Udine dunque ora hanno girato tutti gli atti alla procura di Firenze che si occuperà delle indagini.

Non sarebbe morto nel sonno, e se si fosse trovato in compagnia di qualcuno forse si sarebbe potuto salvare.

Secondo una perizia consegnata nei giorni scorsi e su cui i professori Carlo Moreschi e Gaetano Thiene, esperti incaricati dal pm Barbara Loffredo, hanno lavorato per lungo tempo, Davide Astori non sarebbe morto nel sonno. Che con tutta probabilità sarà all'interno dello stadio, anche se in un primo momento era stato pensato di collocarlo dentro il centro sportivo dedicato proprio a Davide. "Era sereno, gentile, allegro, come sempre", aveva dichiarato in lacrime Marco Sportiello, portiere della Fiorentina con il quale aveva giocato alla playstation fino alle 23 di quella sera.

"Non posso anticipare nulla". Lo conferma il Procuratore capo di Udine Antonio De Nicolo: lì sono contenuti i segreti del dramma avvenuto in Friuli. La collega sta studiando il documento.

Una perizia effettuata sulla sua morte però ha riaperto il caso. Un dettaglio shock che purtroppo non farà che accrescere il dolore della famiglia e della compagna Francesca Fioretti, madre della figlia Vittoria di appena due anni.

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