Caso Aquarius, migranti a Valencia a bordo di navi italiane

Cornelia Mascio
Giugno 13, 2018

La testimonianza arriva da Anelise Borges, giornalista di Euronews, presente a bordo dell'imbarcazione (LO SPECIALE MIGRANTI).

Assistere la nave Aquarius singifica rispettare il diritto umanitario, le convenzioni e gli accordi internazionali.

"In questo momento stiamo ricevendo dei rifornimenti da parte di una nave italiana e abbiamo avuto conferma scritta da Mrcc di Roma che nel corso della giornata arriveranno due navi della marina militare e della guardia costiera italiana che prenderanno in carico di 500 persone di quelli che abbiamo a bordo". La nave è sovraffollata, ben oltre le sue capacità. Impossibile pensare che Aquarius possa farcela da sola. Il leader del Carroccio ha scritto una lettera urgente alle autorità de La Valletta proprio per comunicare che quello è il "porto più sicuro", dunque spetta a loro concedere il via libera all'attracco. Le motovedette e le navi italiane scorteranno quindi la Aquarius fino a Valencia, con l'obiettivo di non compromettere la sicurezza del personale a bordo. Lo ha affermato il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli durante la trasmissione Circo Massimo su Radio Capital.

"Confermo, è stata una decisione presa stanotte nel vertice con il premier e le Capitanerie".

Più in generale, il ministro pentastellato conferma che "c'è una condivisione totale all'interno del governo sulle soluzioni al problema dei migranti". Lo ha detto il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, rispondendo ad una domanda sulla situazione della nave Aquarius. La nave è stata intanto nuovamente rifornita di cibo: le scorte per ora sono limitate a un altro pasto che verrà consumato nella giornata di martedì.

Teme lo stesso Medici Senza Frontiere che ha a bordo della nave un team medico. Come funziona una missione di salvataggio?

Perché Malta non va beneIl problema è che Malta - un paese che ha una superficie che è un quarto di quella di Roma - è scarsamente attrezzata per occuparsi di uno sbarco di centinaia di migranti e soprattutto delle loro richieste di protezione internazionale. La Comunità Valenciana si era offerta in passato di accogliere un gruppo di rifugiati siriani, ma l'allora presidente del governo, Mariano Rajoy, aveva respinto la disponibilità.

Doveva arrivare domani pomeriggio al porto di Trapani la nave "Aquarius" con a bordo 629 persone, tra cui 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte, che sono state salvate e trasferite a bordo la notte scorsa dopo sei operazioni di recupero sotto il coordinamento della Guardia Costiera Italiana. "Noi continueremo a salvare vite umane, altri restano nel torto". E attenzione: non chiediamo soldi, ci interessa un aiuto concreto sulle migliaia di ricollocamenti che sono solo sulla carta e non effettivi. "Stiamo lavorando su questo e penso che nelle prossime ore ci saranno notizie".

Tuttavia, il porto di Valencia è lontano e richiede diversi giorni di navigazione. "Questa è la vera solidarietà messa in pratica, sia verso questo queste persone disperate e vulnerabili, che verso Stati membri partner", ha twittato il commissario europeo Dimitris Avramopoulos.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE