Diritti tv, Micciché: "Giornata importante, calcio grande realtà"

Brunilde Fioravanti
Giugno 13, 2018

Si è conclusa, cause legali permettendo, la faticosa battaglia per l'assegnazione dei diritti tv della Serie A per il triennio 2018-2021. Riparte "90° Minuto". Siamo riusciti a ottenere maggior elasticità per le trasmissioni in chiaro. "Ho appena chiamato il direttore generale della Rai per comunicarglielo". Ormai gli interessi economici dei club di calcio passano sopra a ogni interesse dei cittadini che hanno il diritto di godersi lo sport, anche sulla tv pubblica. Non solo Mediapro dunque è rimasta in disparte, ma anche TIM, di cui si si era parlato nei giorni scorsi.

Mediaset bolla come "totalmente squilibrato" il bando sui diritti tv della Serie A. "Nonostante questo, per tutelare i diritti di visione dei clienti Premium, Mediaset ha partecipato per il pacchetto meno penalizzante (il pacchetto 6) offrendo una cifra rilevantissima, un totale di 600 milioni di euro in tre anni", si legge in una nota del Biscione. Le offerte sono state migliori rispetto a quanto ci aspettavamo. Mediaset, secondo fonti citate dall'agenzia di stampa Ansa, si sarebbe sfilata dalle trattative avviate dalla Lega per ottenere i rilanci dagli operatori. Il termine ultimo per presentare nuove offerte e' per le 20 di questa sera. La somma delle proposte non ha raggiunto la quota minima di 1,1 miliardi (452, 408 e 240 milioni per i differenti bouquet televisivi).

La giornata odierna avrà comunque un esito definitivo. La fumata bianca è arrivata in favore di Sky e Perform. Alle 16.30 si riaprirà l'assemblea.

Non è stata una sorpresa invece l'offerta di Mediaset, che recentemente aveva manifestato le proprie intenzioni di rilanciare l'offerta a prezzi ragionevoli. In caso contrario, tra le 14 e le 20, i broadcaster potranno effettuare eventuali rilanci.

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