Milan, Fassone: "Noi e l'Inter lontane dalla Juve. Stadio? Si può fare"

Paola Ditto
Giugno 13, 2018

"Il Milan si affaccia adesso a questo nuovo modello di cambiamento, che è estremamente faticoso - ha spiegato al Sole 24 Ore -".

Intervenuto ai microfoni dei cronisti a margine della presentazione del libro di Marco Bellinazzo, "La fine del calcio italiano, perché siamo fuori dai Mondiali e come possiamo tornarci da protagonisti', l'amministrazione delegato del Milan , Marco Fassone , ha parlato della situazione attuale del calcio italiano, che vede la Juventus proseguire nel suo dominio. Stiamo facendo un'analisi, se convenga avere un nuovo stadio per il Milan o se sia meglio continuare con l'Inter a San Siro". In sette anni la Juve ha doppiato il fatturato del Milan. Il delta di punti ci spaventa. "Milan e Inter sono state per anni le espressioni di due famiglie a loro molto legate".

Prendere a modello la Juve così esplicitamente non farà contenti i tifosi milanisti, ma è ovvio che il Milan dovrà comportarsi sulla scia dei bianconeri se vuole tornare a frequentare nuovamente le posizioni di alta classifica ed i palcoscenici europei. "Noi siamo pronti, per noi può certamente aiutare, anche se questa estate non sapremo se riusciremo ad accedervi fino a metà luglio ma nel caso saremo pronti". "Milan e Inter hanno cambiato la proprietà e lo hanno fatto a livello internazionale - ha precisato Fassone -. C'è stato un periodo costellato di successi dal punto di vista straordinario, ma dal 2013 in avanti, Inter e Milan si sono trovate ad affrontare un cambiamento che richiede del tempo". L'Inter ha le idee più chiare, noi stiamo ragionando. "Milano è pronta per avere due stadi. Quello che è certo è che con la nuova normativa in 12 mesi si comincia a lavorare e dal 2023 possiamo già giocare in una struttura più bella e funzionale". Il sistema di quest'anno non ti dà certezze e garanzie.

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