Non solo Aquarius: i fronti dello scontro con la Francia di Macron

Remigio Civitarese
Giugno 13, 2018

"A seguito delle dichiarazioni rilasciate ieri a Parigi sulla vicenda Aquarius, il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha convocato questa mattina alla Farnesina l'ambasciatore di Francia in Italia", ha reso noto la Farnesina. E l'Italia replica con altrettanta durezza: "Non accettiamo lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall'altra parte". Lo scontro, secondo fonti di Palazzo Chigi che martedì parlavano di "irritazione" del governo, avrebbe portato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a valutare anche l'annullamento dell'incontro bilaterale con Macron previsto per venerdì prossimo. Ma questa maggioranza non fa politica-tweet. "L'Italia va ringraziata", assicura il commissario europeo Dimitris Avramopoulos, che ricorda "gli erculei sforzi fatti negli ultimi tre anni" per salvare vite umane e si dice "impaziente" di collaborare con Salvini.

Il caso della nave Aquarius, da giorni ferma nelle acque del Mediterraneo in quanto respinta sia da Malta che dall'Italia, con un carico di oltre seicento richiedenti asilo a bordo, provenienti da diverse regioni africane, continua a tenere banco a livello di Politica internazionale, occupando anche oggi le prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Il portavoce del partito Gabriel Attal accende i toni, sostenendo che è "inammissibile fare della piccola politica sulle vite umane", definendo "vomitevole" il comportamento di Roma. Prima del comunicato ufficiale del governo, erano stati Luigi Di Maio e Matteo Salvini a rispondere alle parole arrivate da Parigi: "Proprio loro parlano.", ha detto il leader del M5s, mentre il ministro dell'Interno ha scritto sui social: "La Spagna ci vuole denunciare, la Francia dice che sono 'vomitevole'. Deve essere precisato, però, che problemi di gestione di flussi migratori non possono giustificare che uno Stato faccia ricorso a pratiche incompatibili con i suoi obblighi derivanti dalla Convenzione". Basti vedere come il governo francese si è comportato a Calais nei confronti degli immigrati che cercavano di passare in Inghilterra.

"E poi quella che c'è adesso al largo della Libia è di una Ong tedesca con bandiera olandese. Io voglio lavorare serenamente con tutti, ma con un principio: #primagliitaliani".

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