Pensioni più leggere con i coefficienti validi nel prossimo biennio

Cornelia Mascio
Giugno 13, 2018

Salvini studia la mossa. Italia oggi riferisce che "a un lavoratore con 100 mila euro di contributi versati e 65 anni d'età, la pensione è calata in questi anni di circa 900 euro: il prossimo anno sarà di 5.245 euro, nel 2009 è stata di 6.136 euro".

Pensioni più basse per chi lascerà il lavoro nel 2019.

Il coefficiente è ciò che trasforma il montante previdenziale che il lavoratore ha accumulato in pensione. Per Pmi.it, il problema di fondo di Quota 100 e Quota 41 è che l'investimento nelle attuali pensioni anticipate ridurrebbe il futuro assegno pensionistico.

L'art. 24 del D.L. n. 201/2011, la riforma pensionistica del governo Monti, ha mutato radicalmente i requisiti di accesso alla pensione: abolendo il sistema delle quote e portando in avanti sia il requisito anagrafico della pensione di vecchiaia sia quello contributivo della pensione anticipata, sottoposti ad adeguamento a speranza di vita ex legge n. 122/2010. Succede per via della revisione dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo. "Ritengo che la nostra legislazione sulle pensioni possa essere migliorata; tuttavia lo si farà stando attenti alla sostenibilità, anche e soprattutto quella di lungo termine". Si ipotizza "una continuità lavorativa sino alla pensione, una crescita annua dell'1,5% per la retribuzione e dello 0,5% per il Pil (Prodotto interno lordo) - spiega sul quotidiano Andrea Carbone, partner di Progetica -".

Secondo Il Sole 24 ore, infatti, il governo potrebbe concentrarsi inizialmente su misure a costo zero o dal minore impatto sui conti pubblici: in ballo c'è ad esempio un pacchetto di semplificazioni per gli appalti e la riforma dei centri per l'impiego (misura propedeutica al reddito di cittadinanza). La confusione in questi casi è tanta, in quanto si tratta ancora di idee allo stato embrionale, di cui nulla è ancora certo o scritto. Dalle affermazioni roboanti in campagna elettorale ("cancelliamo la legge Fornero") si è passati ad un Contratto fra le forze di Governo, che fa leva su alcuni temi specifici, come la "quota 100" o i " 41 anni", proposta che sui media è stata poi precisata nei dettagli, e depotenziata nella sua portata, da fonti considerate autorevoli interpreti della volontà politica di questa maggioranza di Governo. La sua poltrona sta vacillando pericolosamente, stando a quanto riportato da Libero.

Le cattive notizie in materia previdenziale sembrano non finire mai. La Lega starebbe già allungando lo sguardo sulla poltrona di Boeri: pare che Giancarlo Giorgetti stia pensando ad Alberto Brambilla come successore.

La quota 100 unita alla revoca dell'Ape sociale rischia di colpire negativamente le categorie più deboli.

Chi è destinato a rimetterci di più sono i giovani.

Per tutti ci sarà una riduzione di importo lordo annuale spettante in base all'età in cui si raggiunge il pensionamento; ciò si verificherà anche per chi andrà in pensione anticipatamente perchè il calcolo si basa sull'età anagrafica di accesso alla pensione. Ma quanti anni in meno e quanti soldi in meno?

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