Ancona, sieropositivo da 11 anni ma aveva rapporti non protetti: arrestato

Modesto Morganelli
Giugno 14, 2018

Appena intuita la malafede di colui che asseriva essere l'uomo della sua vita, la donna si rivolgeva alla Polizia di Stato per perseguire nei termini di legge il responsabile della malattia e, quindi, del reato di lesioni gravissime dolose.

Tramite social, indipendentemente dal fatto che fosse impegnato, adescava uomini e donne in cerca di sesso. L'attività investigativa della Squadra Mobile di Ancona coordinata per la delicatezza dell'indagine dal servizio centrale operativo della Polizia di Stato, guidati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, permetteva di dare certezza che l'indagato era già affetto dalla sindrome da almeno 11 anni. Lo scorso anno la compagna dell'uomo è morta per Aids. Sono stati sottoposti a sequestro computer, tablet, telefonini e supporti informatici, visto che l'uomo utilizzava soprattutto "chat" per avere nuove frequentazioni.

Ora si trova in carcere a Montacuto (AN) dove attualmente si trova a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. A maggio i primi malesseri fisici (mal di gola, febbre) e, anche in considerazione di alcune voci che giravano sullo stato di salute del compagno, aveva deciso di sottoporsi ad accertamenti clinici presso il reparto di Malattie infettive degli Ospedali Riuniti di Ancona. Insomma, non riconoscendo di essere affetto da Hiv ha continuato negli anni ad avere rapporti sessuali, anche non protetti, senza dire nulla del suo stato di salute alle sue partner. Alla compagna, con cui aveva iniziato una relazione da febbraio, ha confessato: "Ero sieropositivo, ma poi ho rifatto gli esami e non è risultato più niente". Le forze dell'ordine anche per tale ragione sono sulle tracce di probabili partner potenzialmente contagiati. Addirittura lui le avrebbe mandato un video-selfie in cui inscenava un autoesame con il kit per il prelievo ematico. "Mi ha defraudata della libertà di scelta e ingannata sul suo stato di salute", così si è sfogata la donna alla polizia quando ha presentato denuncia.

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