Italia e Francia continuano a litigare sulla nave Aquarius

Remigio Civitarese
Giugno 14, 2018

"Ci teneva molto a mantenere l'invito e sarà da me raccolto".

Poi, lasciando a piedi palazzo Madama dopo l'intervento sul caso Aquarius, il vicepremier dichiara che "Conte è legittimato a non andare al vertice di Parigi, noi lo sosterremo". "Macron continua istericamente la sua guerra al popolo italiano che in quanto a generosità ha poco da imparare". Nel corso del colloquio telefonico, i due leader hanno "confermato l'impegno della Francia e dell'Italia ad organizzare i soccorsi nel quadro delle regole di protezione umanitaria delle persone in pericolo".

La crisi di ieri. Segnali positivi dunque, dopo lo scontro tra Italia e Francia in merito alla gestione dei migranti sulla nave Aquarius. "Le dichiarazioni intorno alla vicenda Aquarius che arrivano dalla Francia sono sorprendenti e denunciano una grave mancanza di informazioni su ciò che sta realmente accadendo".

"Nessuna delle proposte avanzate dalle autorità francesi è rimessa in discussione, né la necessità di coordinarci strettamente tra europei", ha detto un portavoce del Quai d'Orsay durante un briefing al ministero.

"Macron e Conte hanno convenuto - spiega il comunicato - che, in vista del Consiglio Europeo di fine giugno, sono necessarie delle nuove iniziative da discutere insieme". Parigi ha decisamente sostenuto in Cirenaica il generale Khalifa Haftar (appoggiato anche da Egitto, Russia e Emirati) contro i fragili governi di Tripoli legittimati dalla comunità internazionale. Da Oltralpe è arrivata una nota di poche righe, molto lontana però dalle attese scuse.

"Chiudere i porti, chiunque lo faccia, minaccia il salvataggio in mare, come abbiamo visto nel caso dell'Acquario, e quindi non è la soluzione giusta (...) il motivo per cui l'Italia ha detto di aver chiuso i porti è qualcosa che dobbiamo ascoltare". Nella polemica l'Italia non sembra isolata in Europa. La Merkel infatti ha più volte ripetuto che l'Italia, sulla questione migranti, ha ragione quando dice di essere stata lasciata da sola. L'incontro di mercoledì è stato annullato proprio in seguito alle tensioni tra Italia e Francia, ma dal Mef assicurano che la telefonata è avvenuta in toni cordiali e che Tria e Le Maire si incontreranno prima del Lussemburgo.

A un'Italia che cerca di rialzare la testa imponendo la sua linea sul tema immigrazione, l'Unione Europea risponde schiumando di rabbia, tramortita e stupita dalla tenacia con cui il duo Salvini-Toninelli sta mantenendo la rotta impostata prima delle elezioni, sempre per restare dentro la metafora marinara.

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