Lavoro, Di Maio: "decreto dignità" primo provvedimento in Cdm

Cornelia Mascio
Giugno 14, 2018

Di Maio ha scritto: "Il primo decreto che farò come ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico si chiamerà Decreto dignità e servirà solo ed esclusivamente per ristabilire i diritti sociali dei cittadini".

L'annuncio è stato fatto nel corso di una intervista a Radio Rtl. Il primo riguarda l'abolizione di spesometro, redditometro e studi di settore per le imprese. La terza questione è "la lotta alla precarietà: ridurre il rinnovo illimitato dei contratti a tempo determinato e dare garanzia a nuove categorie tipo i 'riders' che sono le prime persone a cui ho aperto le porte del ministero del lavoro".

Il secondo punto del decreto avrà come obiettivo "disincentivare le delocalizzazioni". Il secondo punto che sarà inserito in questo decreto riguarda la disincentivazione a delocalizzare: "Chi prende fondi pubblici non può andare all'estero". "Il Jobs Act è andato nella direzione dell'eliminazione di diritti e tutele, noi faremo esattamente l'opposto", spiega Di Maio. "Come ministro dello Sviluppo Economico, voglio evitare la pubblicità del gioco d'azzardo" ha precisato Di Maio, "in particolare dell'on-line, e regolamentare anche quello non on-line, e' un'emergenza che sta distruggendo le famiglie" ha concluso. "Entrambi nuocciono gravemente alla salute dei cittadini". Con il proposito di "rimettere il cittadino al centro", Di Maio ha pensato a emanare un apposito decreto, il primo del suo mandato, annunciandolo attraverso il Blog dei Cinque Stelle.

Un'altra delle misure annunciate è quella del reddito di cittadinanza, che potrà essere introdotto nella legge di Bilancio 2019. "Non è possibile che ci sia gente che non riesce a campare mentre c'è chi percepisce pensioni d'oro e vitalizi", scrive il leader M5S.

"La dignità dei cittadini deve tornare al primo posto e tutti i nostri poteri al governo del paese li useremo in quest'ottica e nell'interesse esclusivo degli italiani".

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