Caso Aquarius e migranti, Salvini: "Francia chieda scusa"

Remigio Civitarese
Giugno 15, 2018

Emmauel Macron "chieda scusa" e "passi dalle parole ai fatti". A Matteo Salvini che dice che con l'accoglienza si guadagna replica: "parla di cose che non conosce, venga qui e gli apro tutte le cartelle". Dal primo gennaio al 31 maggio di quest'anno la Francia ha respinto in Italia 10.249 persone, compresi donne, bambini e disabili; dei 9. Il ministro degli Interni ha voluto poi sottolineare l'importante lavoro svolti dagli agenti di polizia snocciolando numeri significativi sul fronte sicurezza: "Nei primi mesi del 2018 i reati sono in calo del 13%". "La nostra storia non merita di essere apostrofata in questi termini da esponenti del Governo francese che spero diano scuse", esordisce il ministro dell'Interno dopo le polemiche di lunedì e la convocazione dell'ambasciatore francese.

"L'Italia oggi è tornata centrale e ha risvegliato l'Europa - tuona Salvini -, spero che tutti i Paesi diano il loro contributo per l'obiettivo comune: difesa delle frontiere esterne, difesa del Mediterraneo". "Sono stufo. Sono morti di Stato", chiarisce il ministro riprendendo un'espressione usata diverse volte durante i governi Renzi e Gentiloni.

Scortata da due navi italiane, una della Guardia costiera e una della Marina militare, sulle quali sono state trasbordate circa 400 persone, da due giorni era ferma a 27 miglia da Malta e a 35 dalla Sicilia.

"Che poi - aggiunge - bisognerebbe vedere da dove arrivano certi finanziamenti, perché quando leggo che dietro ad alcuni c'è la Open Society di Soros mi viene qualche dubbio su quanto sia spontanea questa generosità".

"Dallo sbarco alla definizione dello status di un richiedente asilo passano tre anni - prosegue l'informativa - Troppo tempo".

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