Bce, Mario Draghi: 'pazienti con primo rialzo tassi, poi graduali'

Cornelia Mascio
Giugno 21, 2018

I responsabili della Funzione Wealth Management della Banca del Piemonte spiegano che la BCE con una svolta definita da molti economisti "epocale" ha annunciato la fine del programma di acquisto titoli (Quantitative Easing) a dicembre, ma la guidance fornita da Draghi e dal Consiglio Direttivo non avrebbe potuto essere più accomodante. Secondo il banchiere centrale i rischi derivano da tre grandi direttrici: quello di un aumento del protezionsimo commerciale, spinto dai nuovi dazi Usa, i rialzi dei prezzi del petrolio dovuti a tensioni geopolitiche in Medio Oriente e, terzo rischio, la possibilità di un persistere di elevata volatilità di mercato. "Continueremo a monitorare questi rischi attentamente ma per ora - ha rilevato Draghi dalla città portoghese - le nostre attese di crescita sul medio termine restano sostanzialmente invariate e il bilancio dei rischi appare equilibrato".

Anche se "l'economia dell'area dell'euro continua su un sentiero di crescita e l'inflazione sta gradualmente tornando verso il nostro obiettivo" c'è una "incertezza che grava sulle prospettive economiche" e "i dati più recenti hanno creato dubbi sulla durata degli scenari di crescita".

"Rimarremo pazienti nello scegliere le tempistiche del primo innalzamento dei tassi e utilizzaremo un approccio graduale per adeguare la politica successivamente", ha detto Draghi durante una conferenza della Bce a Sintra, in Portogallo. "I tassi resteranno agli attuali minimi almeno per tutta l'estate del 2019 e in ogni caso fino a quando sarà necessario per assicurare che l'evoluzione dell'inflazione rimanga allineata ai piani dell'istituto".

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