Ilva, Di Maio chiude la fase di ascolto

Cornelia Mascio
Giugno 22, 2018

"Nei prossimi giorni - ha aggiunto Di Maio - continueremo ad approfondire questo dossier consapevoli che ci sono delle scadenze, mi si chiede di risolvere in 15 giorni una questione rinviata per 6 anni non abbiamo superpoteri ma ce la metteremo tutta".

Per il Cigno verde infatti alla nuova proprietà Ilva devono essere richiesti investimenti in favore di una importante innovazione tecnologica nel ciclo produttivo, nel segno del carbon free, capace di abbattere fortemente le emissioni inquinanti, definita come "la sola che può consentire capacità produttive più elevate nel rispetto del diritto alla salute ed all'ambiente dei cittadini di Taranto e dei lavoratori dell'Ilva". La necessità è quella di arrivare presto a un accordo per il passaggio del gruppo Ilva ad ArcelorMittal, vincitore della gara per l'acquisizione della società finita in Amministrazione Straordinaria.

Non sono state invece convocate le associazioni delle imprese dell'indotto, ne' i sindacati che rappresentano quest'area di lavoratori che non sono dipendenti diretti Ilva. Nelle ultime settimane di trattative, segrete o quasi, si sono fatti dei piccoli passi, ma non sufficienti. "Auspichiamo che il nuovo Governo - si conclude la lettera - dia risposte alle questioni sopra esposte e garantisca e salvaguardi i lavoratori tutti e tutte le famiglie, il loro reddito dignitoso, la loro salute e sicurezza". In questa sede, riporta AGI, e' emersa la possibilita' di prorogare la gestione dei commissari per altri tre mesi dopo fine giugno e di assicurare ad Ilva la provvista finanziariaria - dai 50 ai 70 milioni - per superare l'estate, atteso che l'azienda ha cassa sino a fine mese.

Riconversione economica, ecologica e sociale del territorio. "I piani industriali e ambientali per Ilva hanno le loro radici nelle pluriennali esperienze di Arcelormittal e traggono spunto dalle più moderne e innovative tecnologie di processo e dalle più d'impatto e avanzate procedure ambientali".

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