Di Maio vuole rivedere il lavoro di domenica

Cornelia Mascio
Giugno 23, 2018

Il lavoro domenicale ha i giorni contati?

Quello dei negozi aperti la domenica e durante le festività è un argomento che crea da sempre divisioni nette fra i favorevoli, secondo i quali va seguito il modello delle principali metropoli europee e mondiali, e i contrari, secondo cui domeniche e festività sono sacre anche e soprattutto per i lavoratori.

"Certo, si può ridiscutere il decreto sul lavoro domenicale", ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, interrogato sulla possibilità che il governo ridiscuta il decreto Monti sul lavoro festivo.

Dopo l'annuncio sulla volontà di mettere un freno alla liberalizzazione dei contratti a termine [VIDEO], il ministro Di Maio prosegue sulla volontà di rivedere le norme che negli ultimi anni hanno stravolto il mercato del lavoro.

A consentire le aperture degli esercizi commerciali nei giorni di domenica e festivi è stata, come ricordato, la norma del decreto 'Salva Italia' relativa alla 'Tutela della concorrenza', emanata nel 2011 quando a Palazzo Chigi c'era Mario Monti con Corrado Passera al Ministero dello Sviluppo Economico. Lo scopo di questo incontro è arrivare a un tavolo dove ci siano loro e i riders (i fattorini che a bordo delle loro bici consegnano pasti nelle nostre città) per favorire i lavoratori e anche lo sviluppo di queste realtà. Per Gabrielli "bisogna ripartire da una regolamentazione delle aperture per ridare dignità alle festività, riportando in mano alle istituzioni locali e i tanti comuni Italiani, che hanno caratteristiche ed esigenze diverse, la programmazione". Stesso discorso per i piccoli commercianti: "Le liberalizzazioni - osserva Confcommercio - non hanno portato vantaggi, il fatturato si è spalmato su più giorni nella settimana". "C'è un'apertura nelle aziende e sono convinto che troveremo la soluzione giusta". Per questo Federdistribuzione si augura che si riparta dal disegno di legge approvato alla Camera nella passata legislatura ma poi rimasto fermo al Senato. Quella proposta stabiliva che, su 12 super festivi, 6 dovessero essere di chiusura obbligatoria. Nel frattempo, però, la composizione del Parlamento è cambiata parecchio. Ma anche, dice ancora, "limitando i licenziamenti selvaggi" non ora ma in un eventuale prossimo intervento. Al di là del merito, sarebbe difficile resistere alla tentazione di cancellare una legge del governo Monti.

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