Reddito di cittadinanza, Di Maio: "In cambio otto ore di lavoro gratis"

Cornelia Mascio
Giugno 23, 2018

Pur comprendendo l'esistenza di un sostegno al reddito per coloro che non lavorano, ha spiegato tuttavia che occorrerà capire "come questo nuovo strumento si incrocerà con quelli che abbiamo, in che misura li potenzia". "Vediamo le proposte concrete al di là degli annunci".

Il reddito di cittadinanza, vero cavallo di battaglia della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle, comincia a prendere forma attraverso le parole del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio. L'obiettivo non è "dare soldi a qualcuno per starsene sul divano, ma è dire con franchezza: hai perso il lavoro, ora ti è chiesto un percorso per riqualificarti ed essere reinserito in nuovi settori". L'elemento di novità snocciolato dal vicepremier sul palco del XVII congresso della Uil è significativo e cambia un po' le carte in tavola: chi riceverà il reddito di cittadinanza dovrà lavorare 8 ore gratis ogni settimana per il proprio Comune.

Dopo aver ristretto il campo dei possibili beneficiari del reddito di cittadinanza, il M5s sta mettendo in chiaro che l'assegno non autorizzerebbe a restare inattivi. Per il 2018 "ormai i giochi sono quasi fatti e quindi non ci muoveremo con interventi di riforma strutturale - ammette Tria -". Per Di Maio, la "vera grande questione e' la riconversione di chi oggi ha bisogno di essere riqualificato". "Non so a cosa si riferiva, nelle mie discussioni col ministro Di Maio non sono mai entrato in questo dettaglio e non mi è stata mai espressa questa idea, non posso esprimermi né a favore né contro", ha risposto oggi il titolare del dicastero di via XX Settembre a chi gli chiedeva un parere sull'idea di Di Maio di erogare gli assegni del reddito di cittadinanza entro l'anno.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE