Disoccupazione e contributi: qual è la differenza tra effettivi e figurativi

Cornelia Mascio
Giugno 24, 2018

Nel caso in cui, però il mancato versamento non sia riconducibile a una cattiva condotta da parte del contribuente ma sia responsabilità del datore di lavoro, il termine della prescrizione sale a dieci anni.

Nel caso in cui, entro i cinque anni precedenti alla prescrizione, il lavoratore non richiede i contributi mancanti, allora si potranno considerare persi.

Quando si avvicina il momento del pensionamento, si fa l'estratto contro contributivo per accertarsi che il requisito richiesto sia effettivamente raggiunto o in fase di raggiungimento. In tal caso, il lavoratore stesso dovrà segnalare la mancanza dei contributi che avrebbero dovuto essere versati direttamente all'Inps, chiedendo la regolarizzazione della posizione. In caso di assenza dal luogo di lavoro si parla di contributi figurativi. La differenza tra queste due tipologie di contributi previdenziali è quella per cui quelli effettivi si riferiscono ad un periodo in cui il lavoratore è regolarmente impiegato, mentre quelli figurativi riguardano quei periodi in cui - per diversi motivi - non è possibile lavorare.

I contributi figurativi sono riconosciuti dall'Inps - senza alcun onere per il lavoratore - non solo quando questo percepisce l'indennità di disoccupazione ma anche per i periodi coperti, ad esempio, da indennità di malattia o congedo di maternità.

Tutti i lavoratori interessati devono verificare la propria posizione contributiva sul sito dell'Inps, accedendo all'area riservata (MyINPS) con le proprie credenziali (codice fiscale, PIN o SPID), Area prestazioni e servizi/Fascicolo previdenziale del cittadino/Posizione assicurativa/Estratto conto. Il più classico degli esempi è quello del disoccupato che percepisce l'indennità Naspi. I contributi figurativi, invece, non sono riconosciuti ai fini dell'opzione donna, della pensione di vecchiaia contributiva e per quella anticipata contributiva.

Con la circolare n. 169 del 15 novembre 2017 l'Inps fornisce chiarimenti sulla prescrizione quinquennale dei contributi pensionistici, precisando che sarà attiva dal primo gennaio 2019 anche per i dipendenti pubblici.

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