Elezioni in Turchia, Erdogan verso la riconferma al primo turno

Cornelia Mascio
Giugno 25, 2018

Così come per la vittoria alle scorse elezioni politiche del 2015 e in occasione del referendum costituzionale dell'aprile del 2016, i turchi imperiesi festeggiano la vittoria alle elezioni politiche di oggi, domenica 24 giugno, che ha visto il "sultano" conquistare il 53% delle preferenze.

L'obiettivo dichiarato dei partiti di opposizione è trascinare Erdogan al secondo turno, portandolo sotto il 50%: al ballottaggio infatti il presidente uscente si ritroverebbe contro i voti di cinque diversi candidati (Meral Aksener del partito di destra nazionalista Ivi ora al 7.48%, Temel Karamollaoglu del "Partito della felicità" Sp islamo-conservatore allo 0,91%, Dogu Perinçek del Partito patriottico "Vatan" allo 0.2% e Selahattin Demirtas del partito filocurdo Hdp al 7.13%) di estrazione diversissima ma uniti nell'opporsi all'uomo che da 16 anni incarna il potere in Turchia. Sale invece il suo sfidante principale Muharrem Ince al 28,6%. Grazie al risultato dei nazionalisti dell'Mhp, alleati di Erdogan, il presidente turco avrà anche la maggioranza assoluta in Parlamento. Il Partito democratico dei popoli (HDP), il partito curdo, di sinistra, ha superato la soglia di sbarramento del 10 per cento, con l'11,7 per cento dei voti. Se dovesse superarla, potrebbe mettere a rischio la maggioranza assoluta di Erdogan.

Le autorità turche hanno fermato 10 cittadini stranieri che stavano svolgendo attività di osservazione elettorale indipendente nel sud-est del Paese. Tra loro 4 italiani, 3 francesi e 3 tedeschi. Sottoposti a controlli di polizia, che li accusava di aver svolto attività ai seggi senza regolare accredito elettorale, i tre connazionali fermati a Diyarbakir sono stati rilasciati. Lo confermano fonti locali, che identificano la donna come Christina Cartafesta. Le autorità italiane in Turchia stanno seguendo il caso.

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