Bollette a 28 giorni: arrivano i rimborsi, ma rimane qualche dubbio

Cornelia Mascio
Luglio 7, 2018

Negli ultimi mesi abbiamo avuto modo di parlarne più e più volte: i principali operatori di telefonia mobile, in un secondo momento seguiti anche da altre aziende quali Sky, avevano improvvisamente scelto di applicare la fatturazione a 28 giorni.

E' stato l'ultimo escamotage ideato dagli operatori per svuotare le tasche dei clienti e prevedeva la fatturazione non per ogni mese solare, ma ogni quattro settimane.

Agli utenti telefonici andrà riconosciuto in fattura il periodo compreso tra il 23 giugno 2017 e la data in cui è stata ripristinata la fatturazione su base mensile.

L'importo dovrà essere erogato direttamente in fattura (potrà essere spalmato anche in più bollette) e il cliente, se ha mantenuto lo stesso operatore da giugno dello scorso anno, si vedrà applicato il rimborso nella spesa mensile.

Continua la querelle sulle bollette telefoniche tra l'Agenzia garante per le telecomunicazioni e gli operatori telefonici, che ora sono avvisati: entro il 31 dicembre 2018 dovranno restituire in bolletta i giorni illegittimamente erosi agli utenti a seguito della fatturazione a 28 giorni.

Con una serie di delibere, l'Autorità aveva intimato alle società di telecomunicazioni di cessare l'applicazione delle condizioni tariffarie su 28 giorni a partire dal 23 giugno 2017. In questo caso "adeguate modalità di ristoro saranno definite all'esito dei contenziosi ancora pendenti dinanzi al Tar Lazio, la cui discussione di merito è prevista nel prossimo mese di novembre".

Insomma, intanto il provvedimento adottato dall'Autorità servirà a "salvaguardare in tempi rapidi i diritti di tutti gli utenti coinvolti dagli aumenti tariffari imposti dagli operatori". Si tratta quindi di circa 24 giorni da rimborsare. 112/18/CONS, 113/18/CONS, 114/18/CONS e 115/18/CONS mediante la completa restituzione dei giorni erosi per effetto della predetta violazione della citata delibera n. 121/17/CONS senza necessità di effettuare alcuna verifica sulle condizioni economiche, passate e presenti, di ciascun utente.

"Una vittoria del Codacons, unica associazione in Italia che sulla questione delle bollette a 28 giorni aveva avviato una battaglia legale contro le compagnie telefoniche" commenta l'associazione dei consumatori. "Basta con i soprusi perpetuati dalle compagnie telefoniche".

Gli operatori avranno facoltà di "spalmare" questa posticipazione su più fatture.

È fondamentale, inoltre, che tale delibera sia operativa anche per coloro che hanno già cambiato operatore, senza dover attendere ulteriormente la pronuncia del TAR.

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