Vaccini, Saccardi: "In Toscana nessuna autocertificazione"

Modesto Morganelli
Luglio 7, 2018

Considerato l'ampio movimento cosiddetto "no-Vax" che ha ispirato questo allentamento normativo e il fatto che mi* figli*, frequentante la classe x presso il suo istituto, soffre di una patologia per la quale i rischi di contagio sono esiziali per la sua salute laddove non ci sia la protezione vaccinale cosiddetta dell'effetto gregge, con la presente la invito a procedere ad avviare tutte le verifiche attive del caso, a partire dagli studenti con autocertificazione della classe frequentata da mi* figli*. La piccola correzione della rotta verrebbe motivata, stando ai siti che hanno anticipato la notizia della circolare correttiva, con il fatto che la prevista Anagrafe vaccinale nazionale non è ancora stata completata e con il ritardo di molte regioni regioni nell'acquisizione dei dati.

"Anche per quest'anno la mancata presentazione della documentazione non comporta la decadenza dell'iscrizione a scuola", ha chiarito Grillo, aggiungendo che si tratta comunque di "una soluzione temporanea" in attesa che il parlamento completi l'iter legislativo per superare la legge Lorenzin. Che cosa accade quindi, nella pratica? L'obiettivo del nuovo esecutivo, ha detto, è quello di "alleggerire gli oneri per le famiglie, senza che vengano in alcun modo compromesse le positive finalità di prevenzione che vanno riconosciute alle vaccinazioni e per consentire a tutti i minori di poter frequentare gli asili nido e le scuole dell'obbligo".

Il Ministro Grillo ha ribadito la sua convinzione dell'utilità dei vaccini tant'è che sottoporrà il figlio che nascerà tra qualche mese a tutti i richiami previsti.

La parola chiave è tolleranza, si diceva.

Per effetto della legge Lorenzin, i genitori avrebbero dovuto presentare entro il prossimo 10 luglio un certificato ufficiale dell'ASL sull'avvenuta vaccinazione dei loro figli. Per i bambini con età compresa tra gli 0 e i 6 anni deve essere invece presentata una "dichiarazione sostitutiva" di avvenuta vaccinazione, che può essere compilata autonomamente dalla famiglia.

L'altro tema oggetto di discussione, e di domande da parte dei giornalisti durante la conferenza stampa, riguarda i controlli sulla veridicità delle autocertificazioni. Se è previsto per legge che dichiarare il falso costituisca un reato penale, è stato chiarito che il provvedimento rappresenta "un atto di fiducia nei confronti del cittadino, da cui lo Stato si aspetta una risposta altrettanto leale".

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